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A sinistra la comandante della polizia municipale Danila Sellan

A sinistra la comandante della polizia municipale Danila Sellan

"Adottate amici a quattro zampe", l'appello del Comune di San Donà

L'assessore all'Ecologia Luca Marusso ha visitato il rifugio "Al Parco". Una settantina i cani ospitati, per la maggior parte in cerca di un padrone

Sono circa settanta i cani ospitati dal rifugio "Al Parco" di San Donà. E molti di essi sono adottabili. Il rifugio, gestito dall’associazione L’Arca, funge da canile per più comuni del Basso Piave, tra cui San Donà, e si trova in via Fossanuova, a Musile. Da oltre dieci anni è provvisto di certificazione Iso 9001 che attesta la qualità della struttura. «Invito tutti i cittadini a visitare il rifugio per accertarsi del buon trattamento riservato ai nostri amici a quattro zampe e, magari, a valutare un’adozione», è l’appello dell’assessore all’Ecologia Luca Marusso dopo un sopralluogo al canile, condotto insieme alla comandante della polizia locale Danila Sellan, appassionata cinofila.

Le visite al rifugio, propedeutiche ad eventuali adozioni, vanno prenotate al numero 3482884922. «L’adozione è completamente gratuita – spiega l’assessore – prevede la compilazione di due moduli, una visita preadozione nei luoghi dove si intende ospitare il cane e, se necessario, un sostegno da parte di volontari immediatamente dopo l’adozione».

Dall’adozione si può recedere entro 60 giorni. «È una disposizione per tutelare coloro che, per gravi motivi, si rendessero conto di non poter procedere un rapporto con il nuovo amico – prosegue Marusso – Deve essere ritenuta una prospettiva assolutamente eccezionale, e fortunatamente in pochissimi casi ci sono state restituzioni, perché un rifiuto provoca uno shock psicologico all’animale. È un invito a valutare con prudenza la scelta di adottare un cane, e anche per questo è previsto un controllo prima dell’adozione».

Il rifugio può essere sostenuto donando materiali altrimenti inutilizzabili. «Se avete cartoni, vecchie lenzuola, coperte o asciugamani da buttare, vecchie cucce in legno o guinzagli che non utilizzate più – conclude Marusso - donarli al rifugio è una scelta di riutilizzo».

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