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Celentano torna all'attacco su grandi navi: "Indifferenza della nazione"

Il Molleggiato sul Fatto Quotidiano: "L'arroganza del presidente Costa e gli interessi economici di una piccola ma potente lobby della crocieristica sono disposti a tutto pur di arricchirsi"

Ha firmato un'intera pagina del Fatto quotidiano per rimarcare, ancora una volta, la sua posizione sulle grandi navi a Venezia. Giorni fa aveva accusato il presidente dell'Autorità portuale, Paolo Costa, e il presidente del Veneto, Luca Zaia, di "uccidere la laguna". Ma Adriano Celentano alza il tiro: nel suo mirino rientrano anche i media nazionali, colpevoli di non prendere abbastanza in considerazione nemmeno il problema dell'inquinamento dell'aria e dell'acqua. I dati che riporta sono sconvolgenti ma non nuovi: una nave inquinerebbe come 14mila automobili. Secondo il Molleggiato, i Tg dovrebbero parlare "di Pompei e Venezia tutti i giorni dell'anno fino alla fine dei tempi". Poi torna ad attaccare Costa: "Forse per il signor Costa non è poi così importante stare bene di salute, quanto invece è importante che i turisti arrivino in massa come scarafaggi e dagli alti balconi di quegli “sputa veleno” si divertano come pazzi a vedere una città di case basse dove da oltre 60 metri di altezza i veneziani appariranno come tanti piccoli nani sui quali si può anche scommettere sul loro stato di salute". E ancora: “L’arroganza del presidente Costa e gli interessi economici di una piccola ma potente lobby della crocieristica – come giustamente dice il consigliere comunale di Venezia Beppe Caccia – sono disposti a tutto pur di continuare a garantire gli enormi profitti di pochi”.

Il rimedio proposto da Celentano è poetico, anche se utopico: "Ma voi cari veneziani, che siete svelti e simpatici, il metodo (per allontanare la pestee soprattutto quegli sciagurati che, in nome di un ipotetico beneficio economico, permettono la libera devastazione sulle acque della Laguna) ce l’avete. Il sistema è semplice: ritagliare dei piccoli cartoncini rossi e gialli (è importante il colore perché si vedranno anche da lontano). Quindi, scriverci sopra la frase di protesta che più vi aggrada contro l’invasione delle navi giganti. Magari con il vostro nome come quando si scrive una frase d’amore sui muri. Dopo di che, lasciarli cadere come fiocchi di neve su tutta la città". Alle dichiarazioni di Celentano, comparse sul quotidiano di cui è vicedirettore Marco Travaglio, sono seguite poi quelle del Comune di Venezia. Il vicesindaco Sandro Simionato ha ribadito l'impegno dell'amministrazione comunale per trovare una soluzione al passaggio delle navi da crociera a pochi passi da San Marco. Marghera è la soluzione al vaglio, quella più probabile, anche se lo stesso Costa la ritiene un'ipotesi difficilmente applicabile.

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