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Cronaca San Marco / Corte delle Ancore

Dipendente del Consiglio regionale aggredita e picchiata da un condannato con obbligo di firma

La donna colpita al volto venerdì stava svoltando la calle per campo San Gallo, nella sede della Regione Veneto per andare a lavorare. Si è trovata di fronte l'uomo che le sferrato un pugno al volto. Soccorsa da una guardia giurata è stata affidata alle cure del Suem

Spaventata, aggredita e malmenata. L.V. stava andando al lavoro come sempre venerdì mattina, nella sede in Bacino Orseolo del Consiglio della Regione del Veneto ma mentre svoltava la calle stretta per andare in campo San Gallo è stata colpita al volto e spinta a terra da un uomo. Lui si è scagliato come una furia su di lei, improvvisamente e senza motivo. Vittima e aggressore non si conoscevano neppure, mentre è certo che l'uomo, animato da una rabbia fuori controllo, sia una persona nota alle forze dell'ordine perché sta scontando una misura restrittiva con l'obbligo di firma alla polizia giudiziaria. E infatti proprio al commissariato di San Marco, in fondamenta San Lorenzo, si stava recando il violento prima di compiere il fatto, per andare a presentarsi dalla polizia e firmare. Poi ha incrociato la donna, dipendente del servizio bilancio del Consiglio regionale, e forse, in quello stato, avrebbe colpito ancora. Invece la signora ferita, dolorante e sotto choc ha avuto la forza di avvicinarsi all'ingresso della biblioteca e chiedere aiuto.

Vicino al luogo dell'accaduto sembra ci fossero alcuni trasportatori che potrebbero aver assistito alla scena. Ad ogni modo il picchiatore è stato bloccato grazie all'intervento di una guardia giurata della Sicuritalia che era in turno in quel momento, e dei carabinieri lagunari che l'agente stesso ha allertato mentre placava l'uomo con tutte le sue forze per evitare che scappasse. Ciò che è stato notato e riferito ai militari è lo strano atteggiamento dimostrato dall'aggressore, che pareva andare in escandescenze ogni volta che incrociava una donna. Cosa che invece non sembrava succedere se a svoltare la calle erano degli uomini. Il picchiatore che ha ferito la lavoratrice del Consiglio regionale è stato consegnato ai militari dell'Arma e portato in caserma per approfondimenti. Mentre la donna soccorsa dagli operatori del 118 è stata trasferita al Civile per le cure, lui verrà probabilmente sottoposto a un trattamento sanitario obbligatorio. Non sussistono invece le condizioni per l'arresto.

«Vicinanza e solidarietà alla dipendente del Consiglio regionale aggredita in campo san Gallo mentre si recava al lavoro: fortunatamente sono state esclusi traumi gravi, ma la ferita più difficile da superare sarà quell'odioso atto subito, una violenza gratuita e immotivata», è il commento del presidente del Consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti. «Da quanto ho potuto ricostruire, i colleghi l'hanno immediatamente assistita e convinta a recarsi in ospedale dove le sono state diagnosticate delle lesioni guaribili in cinque giorni. Ringrazio anche la guardia giurata di servizio che non ha esitato nel soccorrere la nostra collaboratrice contribuendo a individuare l'aggressore responsabile di questo atto ignobile: ringrazio anche i carabinieri che sono intervenuti prontamente e hanno fermato l’uomo che, da quanto si sa, è un volto noto alle forze dell’ordine». 

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