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Protesta contro il centro islamico "Aggredito e picchiato a Meolo"

Preghiere notturne a voce alta e un 34enne del piano di sopra non riesce a dormire. Scenata per chiedere di smettere: "Sono stato malmenato"

Preghiere a notte inoltrata. Lunghe orazioni nel centro islamico al piano terra del suo palazzo. Una convivenza difficile, in cui il razzismo non c'entra nulla. Semplicemente ci sono i turni al lavoro e una famiglia da mantenere, e giovedì scorso un 34enne residente a Meolo non ce l'ha fatta più.

E' uscito dal suo appartamento, ha sceso le scale e, come riporta il Gazzettino, verso le 4 di notte si è messo a urlare ai cittadini bengalesi presenti di smetterla. Che quelle non erano ore in cui mettersi a esprimere implorazioni a voce alta. Questo episodio, forse, sta alla base dell'aggressione che l'uomo racconta al quotidiano di avere subito.

AGGREDITO E PICCHIATO IN VIA DELLA PILA A MARGHERA

Una specie di "spedizione punitiva". Secondo il 34enne la sera successiva il 34enne è sceso in strada per buttare l'immondizia e far fare un giro al cane quando sarebbe stato aggredito alle spalle da tre persone. Poi sono partiti calci e pugni al grido di "non rompere le scatole alla moschea". Il malcapitato si sarebbe poi recato all'ospedale di San Donà e poi alla stazione locale dei carabinieri per sporgere denuncia.

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