Cronaca Tessera

Operatrice aggredita al check in all'aeroporto, ferite e sangue. Filt Cgil: «Un daspo ai violenti»

La segretaria della sigla, Vedova: « Serve un intervento deciso e azioni forti. Stop attacchi ai lavoratori. Se non verremo ascoltati metteremo in campo ogni iniziativa, scioperi compresi»

Sanguinante, spaventata e sotto choc la dipendente di un handler dell'aeroporto di Venezia è stata aggredita e ferita: è successo giovedì verso le 17. La donna era impegnata nelle operazioni di check in allo scalo quando comunicando con uno dei viaggiatori in fila che voleva imbarcarsi senza avere il titolo di viaggio che non sarebbe potuto partire. Il passeggero, andando su tutte le furie, ha reagito tirando un pugno molto forte contro la barriera di plexiglas, posta proprio davanti al viso dell'operatrice, che si è rotta e le è finita addosso causandole una ferita con la perdita di sangue.

La donna è stata soccorsa ed è scattato l'intervento delle forze di polizia che, sebbene l'aggressore fosse scappato subito, sono riuscite a rintracciarlo e a bloccarlo. La donna, intanto è stata visitata e medicata e ora con tagli ed ematomi al volto ne avrà per almeno una settimana. La lavoratrice ha denunciato la violenza improvvisa e l'attacco di quell'uomo, ma intanto l'aggressione va ad aggiungersi a episodi analoghi che in tutti i lavori che comportano il contatto con il pubblico stanno continuando ad aumentare.

Un fatto di fronte al quale i sindacati non sono rimasti a guardare. «Continuare in questo modo non è accettabile - esclama la segretaria della Filt Cgil veneziana, Federica Vedova - Già lo scorso 23 febbraio dopo l’ennesimo episodio di attacco a una lavoratrice dell’autonoleggio avevamo chiesto al gestore aeroportuale, Save, di affrontare con urgenza la questione delle aggressioni che, quasi quotidianamente, coinvolgono gli operatori di qualsiasi azienda, e di aprire un tavolo di confronto per trovare una strategia e un protocollo condiviso di intervento. Serve un intervento deciso e sono necessarie azioni forti, ad esempio un daspo per i passeggeri aggressivi, per dire chiaramente che nessun episodio di violenza, anche solo verbale, verrà tollerato. Se non verremo ascoltati metteremo in campo ogni iniziativa, scioperi compresi, come abbiamo fatto nel trasporto ferroviario e in quello locale - conclude Vedova - La salute e la sicurezza dei lavoratori si costruisce anche a partire da qui». 

«In Italia altri aeroporti come Bologna - conclude la segretaria - hanno scelto la strada della responsabilità collettiva, coinvolgendo tutti gli attori che a diverso titolo e con diversi ruoli incrociano il problema delle aggressioni. Serve schierarsi dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Operatrice aggredita al check in all'aeroporto, ferite e sangue. Filt Cgil: «Un daspo ai violenti»
VeneziaToday è in caricamento