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Giovani prendono a pugni il barista e a sediate il cameriere, entrambi finiscono in ospedale

E' successo venerdì sera al bar Orange di campo Santa Margherita. Prognosi di 7 e 5 giorni per i due feriti. Un gruppetto di ventenni alticci era stato invitato a lasciare il locale

"Nonostante i soldi che abbiamo investito in sicurezza l'esaltato di turno può sempre esserci". Tommaso Costalonga parla con tono amareggiato di quanto accaduto venerdì scorso al bar Orange, di cui è il gestore. "Qui in campo Santa Margherita gli spacciatori sono spariti e la situazione è molto migliorata - sottolinea - poi il ragazzino un po' alticcio che supera il limite non lo puoi prevedere".

Di certo i 6 ragazzi sui 20 anni che si sono resi protagonisti di un'aggressione in piena regola nel locale pubblico veneziano venerdì sera non sono andati per il sottile, mandando all'ospedale un barista e un cameriere dell'esercizio. Pugni, sediate in pieno volto e colpi proibiti, con tanto di sangue e urla: "E' successo verso le 20.30 - racconta il titolare - noi e altri 6 locali del campo abbiamo investito 50mila euro per avere una guardia giurata che si occupi di mantenere l'ordine. Il suo turno inizia alle 22, quando c'è più afflusso di gente". All'interno del bar Orange, invece, poco prima è in corso il ritrovo per un compleanno. Sono tutti ragazzi sui 20 anni, uno di loro sarebbe stato riconosciuto e sarebbe residente a Favaro Veneto.

Fatto sta che alcuni dei giovani sono un po' su di giri. Si spostano verso la zona del bagno e iniziano a lanciarsi dei bicchieri e a fare confusione: "Il mio barista ha deciso di intervenire - continua Costalonga - chiedendo gentilmente ai 6 di uscire. Stavano disturbando gli altri clienti e non era il caso". Per tutta risposta uno dei ragazzi sferra un pugno dritto al volto del lavoratore, un veneziano di 28 anni. Interviene anche un cameriere, ma le forze in campo sono impari. Lui si prende una sediata in piena bocca, mentre il collega inizia a perdere sangue. Il parapiglia continua, se non altro per cercare di riportare alla calma gli scalmanati: "Sono dovuti intervenire anche i gestori dei bar vicini, che nel frattempo si erano accorti del trambusto - continua il titolare - il gruppetto si è poi allontanato. Convinto magari di aver fatto una bravata di cui vantarsi. Noi nel frattempo abbiamo chiamato l'ambulanza e il barista e il cameriere sono stati portati al pronto soccorso".

Il primo è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni, l'altro invece, 20enne di origini friulane che studia in laguna, ne avrà per 5 giorni. E' stata presentata denuncia ai carabinieri: "L'abbiamo fatto anche come locale, perché chiederemo un risarcimento del danno - conclude Costalonga - sono stato costretto a chiudere per tutta la sera a causa di mancanza di personale e durante il ponte di Ognissanti ho dovuto sopperire all'assenza di due componenti dello staff. Spero che quando i genitori di questi ventenni scopriranno che dovranno mettere mano al portafoglio diano una strigliata ai ragazzi. I quali magari ora non hanno capito la gravità di quello che hanno combinato. Abbiamo organizzato tanti eventi per portare in campo gente diversa rispetto a quella di prima - sottolinea - poi chi esagera c'è sempre. Ora campo Santa Margherita non è un ghetto, ma quasi un'isola felice. Certo, però, che quanto accaduto lascia l'amaro in bocca". 

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