Lunedì, 15 Luglio 2024
Cronaca Giudecca

Aggressione in carcere alla Giudecca: poliziotta con le costole rotte

È successo martedì nella casa di reclusione femminile a Venezia. La denuncia del sindacato Uspp: «Agente con 21 giorni di prognosi e altre tre colleghe ferite da una detenuta andata in escandescenze. La situazione è complicata»

Una poliziotta con le costole rotte, altre tre ferite in modo meno grave. È finita con una prognosi di 21 giorni per l'agente attaccata, l'aggressione di martedì all'interno della casa di reclusione femminile della Giudecca. Una detenuta di origini brasiliane è andata in escandescenze e ha avuto un'esplosione di violenza, distruggendo e danneggiando ogni cosa attorno a sé e picchiando furiosamente le agenti di turno. Fino a quando non si è barricata per un giorno intero all'interno di un reparto, e una volta liberata poi è stata trasferita. 

La donna, incinta, aveva chiesto di essere visitata passando alla pretesa di vedere un medico anche se il personale non ne aveva ravvisato la necessità. Così ha reagito furiosamente. Una situazione rischiosa, un impeto difficile da controllare. «Avevamo fatto presente già nel mese di aprile come la detenuta avesse dato altri segni preoccupanti di malessere, eppure non è stato possibile prevenire l'aggressione - commenta il segretario dell'Unione dei sindacati di polizia penitenziaria, Leonardo Angiulli - La situazione alla Giudecca è complessa. Alla carenza di personale si aggiunge l'isolamento della sede, che è gestita da Padova. Alle agenti aggredite - conclude - va la mia solidarietà e quella di tutto il sindacato».

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