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Due aggressioni in poche ore a Jesolo: vigile all'ospedale, comandante minacciato

Fine settimana con le mani piene per la polizia locale. Due ubriachi altoatesini se la prendono con il comandante Vanin. Un cinese in spiaggia reagisce con violenza al controllo

Un fine settimana con le "mani piene" per la polizia locale di Jesolo, che è intervenuta per diversi episodi salienti: sono state infatti fermate due persone di origini magrebine per spaccio di droga e altrettante per ubriachezza molesta (si tratta di due altoatesini che se la sono presa anche col comandante del Corpo, Claudio Vanin). Nei guai pure un cittadino cinese per esercizio abusivo di attività di massaggi e resistenza a pubblico ufficiale: ha mandato all'ospedale un agente pur di evitare il controllo.

Sono state due quindi le aggressioni subite dagli uomini della Municipale: in particolare una di queste ha riguardato il comandante Claudio Vanin, preso di mira dalla coppia di altoatesini in via Bafile all'altezza del 25esimo accesso al mare. La coppia, in evidente stato di ubriachezza, avrebbe iniziato a proferire frasi molto pesanti nei confronti della pattuglia. "Uno dei due si è anche reso protagonista di aggressione nei confronti del comandante - si legge in una nota - ed è stato quindi denunciato per violenza, lesioni, minacce, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità". Il limite della legalità è stato ampiamente oltrepassato.

Episodio simile anche in spiaggia, dove un cittadino cinese è stato posto in stato di fermo e successivamente rilasciato. L'uomo è stato sorpreso sull'arenile antistante via Carmen Frova mentre controllava l'attività di 3 donne, sempre di origini asiatiche. Se quest'ultime sono riuscite a darsela a gambe all'arrivo degli uomini in divisa, il cinese non è riuscito a far perdere le sue tracce. Anzi, per evitare il controllo non ha esitato ad alzare le mani su un agente, finito al pronto soccorso. Per lui 4 giorni di prognosi. Per questo motivo nei confronti del colpevole è scattata la denuncia per lesioni, violenza, resistenza a pubblico ufficiale e rifiuto di fornire le proprie generalità. Oltre che per la violazione amministrativa delle norme che disciplinano l'attività di estetista e quelle interenti la permanenza degli stranieri sul territorio nazionale. 

Nei guai sono finiti anche due presunti spacciatori: un componente della coppia è stato riconosciuto dagli agenti. Sanno che per vivere fa il pusher. Per questo motivo è scattato il controllo con tanto di unità cinofila: sono state sequestrate cinque palline termosigillate contenenti con ogni probabilità cocaina. Erano nascoste sotto il telo antierba di un’aiuola. I due sono stati denunciati e la droga è stata sequestrata assieme al denaro di cui i fermati erano in possesso.

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