Minacce a fucile spianato, arrivano i carabinieri: ma era un giocattolo

Scene da film sabato a Spinea: "Gli agenti hanno chiuso la strada, erano numerose pattuglie". Poi si è capito che quell'arma lunga era innocua

"Agri Garden", il luogo dell'intervento

Le minacce con il fucile puntato. I carabinieri che intervengono in forze, chiudono la strada e bloccano l'aggressore. Scene da film sabato mattina in una laterale di via della Costituzione a Spinea, almeno secondo il titolare del vivaio "Agri Garden", che con due suoi collaboratori di punto in bianco si è trovato nel mirino di un'arma da fuoco mentre stava lavorando in un campo. Poi, però, si è scoperto che quel fucile difficilmente avrebbe potuto causare danni a qualcuno: si sarebbe trattata di un'arma giocattolo, sufficiente comunque a incutere un certo timore a chi non ne è al corrente. L'aggressore, un residente, si sarebbe trovato a tre o quattro metri da loro: "Non potevamo credere ai nostri occhi - racconta il proprietario dell'attività - ci puntava l'arma contro, tenendola all'altezza della cintura". L'intruso era una persona conosciuta in zona: "Aveva gli occhi sgranati - continua il giardiniere - sembrava avesse visto un fantasma. Non diceva una parola, ma continuava a puntarci il fucile contro". 

I tre, dunque, hanno pensato che l'unico modo per non peggiorare la situazione (che appariva già di per sé complicata) era di non innervosire ulteriormente il loro interlocutore: "Abbiamo cercato di allontanarci piano, piano - continua il testimone - senza parlarci. Poi lui si è girato ed è tornato nella sua abitazione. Poco distante". Il trio, una volta al sicuro, ha allertato i carabinieri raccontando di ciò che aveva visto: un uomo con un fucile, loro nel mirino. Niente di peggio. "Dopo pochi minuti il residente è tornato, era a qualche centinaio di metri da noi - racconta il gestore del vivaio - Un comportamento incomprensibile". 

Secondo il testimone, i carabinieri sono arrivati subito sul posto con diverse pattuglie. Lui ne avrebbe contate cinque: "Una all'inizio e una alla fine della via, mentre tre si sono posizionate davanti all'abitazione dell'uomo - spiega - gli agenti erano con giubbotto antiproiettile e avevano imbracciato i mitra. Poi sono avanzati". Il fucile finto sarebbe stato trovato subito e sequestrato nel pollaio dell'abitazione dell'aggressore, identificato e sottoposto ad accertamenti. L'emergenza, dunque, è subito rientrata. E anzi il comportamento dell'uomo sarebbe il frutto anche di problemi di natura personale. Nessuna denuncia, a meno che gli aggrediti non decidano di sporgere querela di parte nei prossimi giorni.

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