Cronaca

Assalto a Venezia, ancora aggressioni in vaporetto

Una marinaia aggredita sabato mattina. Actv: «Tutte le unità in acqua. Stiamo ricorrendo anche ai subaffidamenti per recuperare il limite posto dal 50%»

(immagine d'archivio)

Nuova aggressione ai danni di un dipendente Actv. E' l'ennesima in pochi giorni a Venezia. Non è cominciato in modo facile questo fine settimana in laguna. Migliaia di persone sabato mattina hanno raggiunto il centro storico, molti hanno provato a dirigersi verso le isole: in alcune fasce orarie, soprattutto a metà mattina, i vaporetti erano pieni e molti hanno dovuto aspettare le corse successive. Qualcuno ha perso il controllo in mezzo alla ressa. E una marinaia è stata aggredita a San Basilio. Lì per lì, la dipendente Actv ha scelto di proseguire il viaggio, fino ai Giardini, dove è stata intercettata da un'ambulanza e sottoposta a controlli e medicazioni. 

In altre zone, invece, come a Sant'Alvise, si sono verificate tensioni, sempre in mattinata, all'ora di punta, ma non risulterebbero aggressioni fisiche. L’azienda di trasporti esprime «massima solidarietà nei confronti di chi sta svolgendo il proprio lavoro con disciplina in questo clima difficile - spiegano da Actv -. Appare evidente che deve essere compiuto ogni sforzo per rasserenare gli animi e un invito su questo va rivolto alle sigle sindacali perché con responsabilità ritornino ad un clima di dialogo e confronto. L’azienda ha tutte le unità in acqua e sta ricorrendo anche ai subaffidamenti per recuperare il limite posto dal 50%».

L'azienda di trasporti già nelle scorse settimane ha incrementato le corse, soprattutto negli orari di punta per far fronte all'aumento dei passeggeri. Nel pomeriggio, la situazione è tornata alla normalità, con mezzi accessibili anche nei punti più affollati della città. «Esiste ormai un problema di ordine pubblico e di tutela dei lavoratori, creato da quanti in queste settimane dovevano programmare e non l’ha fatto - tuonano Gabriele Scaramuzza e Gianluca Trabucco, rispettivamente segretario regionale e segretario metropolitano di Articolo Uno -. Il sindaco di Venezia, che anche ieri dal salotto politico dell’esposizione nautica non ha smentito sé stesso mettendo gli utenti contro i lavoratori, è il principale responsabile di questa situazione, sotto tutti i profili. E mentre scoppia il caos agli approdi di Actv, viaggiano semivuoti i mezzi voluti dal sindaco per la propria passerella politica al salone nautico. Il governatore Luca Zaia, buon ultimo, anziché riconoscere che esiste anche nell’emergenza sanitaria una specificità veneziana e stanziare risorse, preferisce – come sempre – lamentarsi con il governo. Si cambi passo, e si assuma il trasporto pubblico del centro storico come vera e propria emergenza di ordine pubblico, commissariando azienda e amministrazione comunale».

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