Baby gang a Chioggia, tre aggressioni in una settimana. Fsp Polizia di Stato: «Servono agenti di rinforzo»

La denuncia del sindacato di polizia: «Aumentare gli organici, il personale del commissariato non è sufficiente»

Tre aggressioni e una tentata, in una settimana, a Sottomarina di Chioggia. A darne notizia è il sindacato Fsp Polizia di Stato, che denuncia: «Per il governo non servono agenti aggregati - dice Mauro Armelao, segretario regionale del sindacato -. Stessa sorte è toccata a Jesolo, con nessun aggregato mandato dal Ministero per la stagione estiva, e poi abbiamo visto tutti i problemi sorti all’interno della Croce Rossa. Inutile ribadire le stesse cose di sempre e di ogni estate. La sicurezza non va affidata alla fortuna ma alle forze di polizia aumentandone gli organici».

A Jesolo, in questi giorni, la tensione è stata alta a causa di alcune proteste da parte dei migranti ospiti della Croce Rossa, sottoposti a quarantena. E a Chioggia si sono verificati tre episodi di violenza, spiegano dal sindacato. «Non è ammissibile che giovani violenti se la prendano con i turisti italiani o stranieri che siano. A Chioggia il personale del Commissariato è ridotto ormai al lumicino ma sembra che poco importi ai nostri vertici - tuona Armelao -. Chioggia sembra dimenticata, una città con 50mila abitanti dovrebbe avere un commissariato di polizia con almeno 70 uomini, così da garantire una presenza qualificata sul territorio di almeno due volanti per turno, portandole almeno a tre durante la stagione estiva grazie agli aggregati che non arrivano».

L'ultima aggressione questa notte, nei confronti  di un giovane di Verona, a Sottomarina. «Non vogliamo entrare nel merito dei fatti perché non spetta a noi, ma a noi spetta denunciare una situazione drammatica che stanno vivendo gli uomini della polizia di Stato di Chioggia che stanno arrancando per garantire la sicurezza in città - dice Armelao -. Sappiamo che il questore ha inviato rinforzi a Jesolo per le note vicende, tutto condivisibile e sacrosanto, ma per lo stesso motivo chiediamo che anche il commissariato di Chioggia sia potenziato con urgenza almeno fino alla prima settimana di settembre».

Le indagini sulle aggressioni

La polizia, intanto, ha ricostruito gli episodi. Aggressioni che sono state compiute da gruppi di ragazzi di Chioggia, in parte minorenni e in parte maggiorenni, che se la sono presa con i loro coetanei di Padova in vacanza nella località balneare. Entrambi gli episodi hanno avuto come movente, apparentemente, l’intolleranza dei ragazzi locali alla presenza di quelli padovani, che sono stati insultati e aggrediti proprio per la loro provenienza.

Il modus operandi è sempre lo stesso: gruppi di ragazzi del posto stazionano sul lungomare, individuano i giovani che vengono da Padova, che evidentemente considerano loro rivali, ed iniziano ad offenderli, prima verbalmente, per poi aggredirli con calci e pugni. Gli episodi hanno coinvolto sia ragazzi sia ragazze e sono sfociati in comportamenti particolarmente violenti: in un caso una delle vittime è stata colpita con un pugno al volto ed è caduta a terra svenuta, per essere poi di nuovo aggredita, insieme ai suoi amici, da un altro gruppetto di ragazzi più grandi, che li hanno colpiti con calci e pugni. In una di queste aggressioni sono stati anche esibiti coltelli a serramanico, per intimorire le vittime. Durante un altro episodio invece, uno dei giovani chioggiotti avrebbe afferrato un grosso ombrellone di ferro, tentando invano di colpire uno dei ragazzi padovani, minacciandolo con le parole “io ti ammazzo”. Alcune di questi fatti sono avvenuti tra i tavolini all’aperto dei bar, tra lo sgomento degli avventori e la caduta a terra di bottiglie e bicchieri.

Sulle vicende, che hanno destato notevole preoccupazione tra i turisti padovani e tra i residenti del posto, sono state immediatamente avviate indagini da parte del commissariato e della squadra mobile, che hanno raccolto le testimonianze e le denunce dei minori; gran parte degli autori delle due aggressioni sono già stati individuati e denunciati. Nei confronti di tutti i minori individuati, il Questore Masciopinto sta già predisponendo mirate misure di prevenzione personali.

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