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Soldi "veri" dal governo per il tornado, ma moduli da rifare: "E' corsa contro il tempo"

Incontro mercoledì mattina a Venezia tra i sindaci di Mira, Dolo e Pianiga e l'assessore regionale Bottacin. Preoccupazione per l'ennesima giostra burocratica: "Serve personale"

La buona notizia sono i soldi che verranno stanziati per i privati per lenire le ferite del tornado. La brutta è che i moduli dovranno essere riscritti e che la scadenza è la fine dell'anno, con il rischio che gli sportelli si "intasino". Si prospettano settimane di super lavoro per i tre Comuni colpiti dalla catastrofe di un anno fa, ossia Dolo, Pianiga e Mira. 

Per fare il punto sulla distribuzione dei fondi (il governo ha messo sul piatto 31 milioni di euro per gli eventi catastrofali che hanno colpito il Veneto dal 2013 al 2015), mercoledì mattina è stato indetto un incontro in Regione. Presente anche l'assessore regionale alla Protezione civile, Gianpaolo Bottacin. "Sono soldi messi dal governo attraverso il dipartimento nazionale di protezione civile - ha spiegato l'assessore Bottacin - abbiamo pensato di chiamare subito i sindaci, perché ci preoccupano i tempi ristretti per produrre le istruttorie. Ci sono modulistiche che dovranno essere ripresentate dai cittadini. Noi ci occuperemo dei risarcimenti alle imprese, i Comuni dei privati. Naturalmente daremo supporto anche su questo fronte". 

Stavolta i soldi pare ci siano davvero: "Vengono riconosciuti anche i beni mobili all'interno della casa, come per esempio la tv - sottolina Bottacin - c'è la copertura fino all'80% per la prima casa e fino al 50% per la seconda. Probabilmente questi soldi non sono sufficienti, ma è comunque un segnale concreto che si aggiunge ai 6 milioni di euro stanziati della Regione". In ogni caso, nonostante la strada sia lunga, il primo vero segnale concreto da Roma non può che soddisfare (almeno in parte) le richieste reiterate dei sindaci: "E' ancora una bozza, ma se sarà confermata sembrano veramente soldi concreti - commenta il sindaco di Mira, Alvise Maniero - Vuol dire che i cittadini hanno saputo farsi sentire, e noi li aiuteremo in questa terza o quarta giostra burocratica. Non abbiamo ancora l'atto ufficiale, ma appena avremo le carte inizieremo a muoverci".

Nessuno alla riunione si è comunque illuso: il percorso non sarà semplice, anzi. Servirà l'aiuto di più realtà: "Sono preoccupato da questo punto di vista - dichiara il sindaco di Pianiga, Massimo Calzavara - guardando i numeri sicuramente il Comune con il personale che ha non riuscirà a rispettare le tempistiche. Servirà la sinergia con Regione e città metropolitana. E' il momento di fare squadra. Il cittadino, però, ora ha la certezza che arriveranno i soldi, il governo ha fatto quello che doveva fare". 

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