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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca Sant'Erasmo / Isola di Sant'Erasmo

Il giorno delle decisioni: dopo il ciclone attese risposte dal Comune e da Roma

Oggi riunione di Giunta per decidere come venire incontro alle aziende messe in ginocchio dal tornado. Inviati i dati dell'Avepa al ministero dell'Agricoltura per accedere al Fondo di solidarietà

La conta dei danni è praticamente ultimata. Ora, però, serve decidere in fretta come venire incontro a chi si è visto la casa scoperchiata o l'attività distrutta dalla tromba d'aria di martedì scorso. Gli operai in queste ore dovrebbero iniziare l'opera di ricostruzione, mentre a Ca' Farsetti si riunirà la Giunta per trovare il modo di venire incontro ai cittadini in difficoltà.

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Il sindaco Giorgio Orsoni non escluderebbe la diminuzione dell'importo dell'Imu, anche se il sospetto è che sia una strada non percorribile dal punto di vista legale. La convinzione a Ca' Farsetti, però, è che bisognerà tirare fuori i soldi da sé, senza contare su aiuti da Roma. In questo senso si punta a trovare una forma di coordinamento con la Regione e con le associazioni di categoria, in maniera da puntare su una sorta di solidarietà del territorio.

Tromba d'aria a Venezia, le immagini dei danni a Sant'Erasmo dall'elicottero dei vigili del fuoco


Gli aiuti "romani" però potrebbero essere stanziati dal ministero dell'Agricoltura attraverso il Fondo di solidarietà predisposto proprio per questo tipo di calamità naturali. Ieri i tecnici dell'Avepa si sono recati a Sant'Erasmo e sul litorale per mettere nero su bianco l'entità dei danni.

Sono cinque le aziende agricole "dell'orto dei dogi" segnalate al ministero (la maggior parte posizionate sulla fascia "esterna" dell'isola, vicino alla Torre Massimiliana), cui se ne aggiungono una di Cavallino-Treporti e una di Eraclea. I tecnici, rimasti impressionati dalla violenza del ciclone, avrebbero avuto difficoltà a delimitare i "confini" della distruzione: il tornado, infatti, si è abbattuto a fasce sul terreno, per cui di fronte a un'area dilaniata a solo un centinaio di metri tutto potrebbe essere rimasto intatto.

 

Il Fondo di solidarietà entra in gioco solo per le strutture non sono assicurabili, come le serre mobili. Nel caso in cui il danno superi del 30% il valore della produzione di un'azienda si può, dietro approvazione, usufruire degli aiuti. Oggi le richieste arriveranno a Roma, da cui dovrebbero arrivare anche i responsi.

La tromba d'aria si abbatte su Venezia: danni e distruzione (©TM News Infophoto)

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