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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca

Biennale e ambiente, alberi blu per ricordarsi anche del verde in città

Performance di land art sensibilizzatrice dell'artista e architetto Lucio Micheletti dal titolo "Blue Forest", selezionata alla 55esima Biennale

Alberi con il tronco fasciato di nastri blu. Questa la performance di “land art” dell’artista architetto Lucio Micheletti dal titolo “Blue Forest”,  selezionata dalla 55esima Biennale d’Arte di Venezia. Un’opera "open air" ma anche e soprattutto un progetto a input ambientale promosso e sostenuto dalla casa svizzera di orologi di lusso Girard-Perregaux, già attenta a sensibile a progetti di questo tipo come accaduto in occasione della tutela degli oceani in collaborazione con la Fondazione Rockefeller.

“Blue Forest” di Lucio Micheletti, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare il visitatore sui temi ambientali: il rispetto della natura e del verde in primis, per una coscienza ecologica a tutto tondo. La ratio che ha animato l’artista, infatti, è  proprio quella di catturare l’attenzione delle persone, passanti o spettatori, sugli alberi, quel patrimonio verde che spesso diamo per scontato e che invece è vitale come il nostro respiro.

"Se per accorgersi del verde si deve utilizzare il blu (colore primario dal quale peraltro deriva), ben vengano quei nastri cobalto che avvolgono il tronco, se sono funzionali ad attirare l’attenzione su questi argomenti" precisa una nota. Alcuni schizzi e disegni a inchiostro nero e blu del progetto, realizzati dallo stesso Lucio Micheletti,  sono esposti nelle boutique del marchio Girard-Perregaux nelle città interessate al progetto ambientale.

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