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Il Comune di Scorzè ha un polmone verde: piantati 6 mila alberi da San Benedetto

Un'iniziativa che mira a sottolineare l'impegno verso le tematiche del rispetto e della tutela del territorio e dell’ambiente

Pioppo, Salice Bianco, Olmo, Ontano Nero, Carpino, Quercia, Acero e Frassino: tutte presenti le diverse specie arboree tipiche del bosco della pianura padana, piantate dalla ditta San Benedetto di Scorzè, in uno spazio di 8 ettari all'interno del Comune. Un vero e proprio polmone verde donato a tutta la comunità. Un'iniziativa che mira a sottolineare l'impegno verso le tematiche del rispetto e della tutela del territorio e dell’ambiente.

"Nasce la foresta San Benedetto"
 

Queste piante, nel loro ciclo di vita, permetteranno di assorbire 1.105.000 chili di anidride carbonica, una quantità che basterebbe a riempire ben 234 piscine olimpioniche. Il progetto di sostenibilità consentirà inoltre di ricostituire l'intero habitat naturale. Per questa iniziativa green San Benedetto ha scelto come partner l’azienda fiorentina Treedom, la piattaforma web che permette a persone e aziende di piantare un albero a distanza e seguirlo online. Ogni pianta della Foresta San Benedetto, conformemente con la metodologia Treedom, viene geolocalizzata e fotografata. Tutti i consumatori che hanno partecipato al contest “Nasce la foresta San Benedetto” e ottenuto il codice di accesso, ora potranno vivere l’esperienza di seguire virtualmente la crescita degli alberi della Foresta.
 
“La nascita della Foresta San Benedetto rappresenta per noi un ulteriore tassello a favore della salvaguardia dell’ambiente e del nostro territorio - ha dichiarato Enrico Zoppas, presidente e amministratore delegato del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto -.  La sostenibilità è al centro del nostro business ed  è una pratica quotidiana, uno stile di vita che abbiamo adottato senza riserve. Da sempre abbiamo avuto un rapporto molto stretto con la natura, imparando da essa a creare benessere. Questo principio riassume tutta la filosofia del Gruppo San Benedetto e ci indica la strada per il futuro. Se tutte le aziende condividessero questo impegno, in poco tempo si darebbe un grande contributo alla salute del pianeta”.
 
“Sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità, promuovendo progetti per rendere il mondo più verde, è quanto si prefigge Treedom sin dalla sua fondazione nel 2010 – ha dichiarato Federico Garcea, Ceo di Treedom –. Il nostro Team sta concentrando le proprie forze in questo importante progetto destinato a rendere concreta la filosofia ambientale di Acqua Minerale San Benedetto e a salvaguardare il territorio di Scorzè. Si conferma così il nostro impegno per soddisfare gli obiettivi green delle aziende migliorando la salute del pianeta”.

Il sindaco ringrazia
 

“A nome di tutta la comunità, ringrazio San Benedetto per questo dono che viene fatto a Scorzè - ha dichiarato Giovanni Battista Mestriner, sindaco di Scorzè  -. Nei prossimi anni tutti i visitatori della foresta potranno vedere concretamente gli effetti dell’intervento di riqualificazione ambientale, che darà la possibilità a chiunque di poter passeggiare tra alberi e laghetti dove fino ad oggi c’era una distesa di terra e poco altro. Gli alberi rappresentano un polmone per il nostro pianeta, a favore delle generazioni di oggi e di domani”.
 
Nel periodo 2013-2016, sono state ridotte le emissioni di anidride carbonica equivalenti del 17,5% sui prodotti “progetto ecogreen” imbottigliati negli stabilimenti di Scorzè e Viggianello (dati su base litro). “Abbiamo creato la linea di bottiglie di acqua minerale 'progetto ecogreen' perché la difesa dell’ambiente rappresenta per San Benedetto una scelta strategica - afferma Vincenzo Tundo, direttore marketing di acqua minerale San Benedetto -.  Questa linea di prodotti, studiata per contribuire a preservare le risorse del pianeta, è stata la prima in Italia a ricevere dal ministero dell’Ambiente la certificazione del programma per la valutazione dell’impronta ambientale. I risultati concreti che abbiamo ottenuto in ottica di risparmio energetico e riduzione di emissioni di anidride carbonica in atmosfera sono stati molto positivi  e meritano di essere presi a modello, per migliorarsi ancora di più nel prossimo futuro”. Un altro traguardo raggiunto è l’utilizzo dell’impianto di trigenerazione nello stabilimento di Scorzè che permette di ridurre ogni anno i costi energetici dello stabilimento del 20% e di abbassare le emissioni di anidride carbonica stimate in circa 17.300 tonnellate (stima all’avvia dell’impianto). Attualmente l’impianto è in grado di soddisfare l’80% dei fabbisogni energetici dello stabilimento. Inoltre, presso gli stabilimenti di Viggianello e Popoli sono stati installati pannelli fotovoltaici. 
 
Nelle politiche ambientali di San Benedetto rientra anche la scelta di delocalizzare la produzione negli stabilimenti presenti in Italia, per avvicinare l’azienda ai consumatori e alla distribuzione. Attraverso il “progetto network”, un programma pensato per valorizzare le reti di acque locali di alta qualità in tutto il territorio nazionale, il gruppo ha ottenuto una maggiore flessibilità produttiva, logistica e lo sviluppo del chilometro zero, riducendo l’incidenza dei trasporti.

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