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Lettere: "Alberi tagliati ai giardini reali, il loro recupero non cancelli l'essenza del luogo"

L'ambientalista Cristina Romieri chiede lumi sul taglio di alcuni arbusti negli ultimi giorni: "Il Comune non ha concepito un progetto che possa ripristinare l'utilizzo del passato"

L'area dei Giardini ex Reali sarà interessata da un grande piano di recupero della Venice Gardens Foundation. Una zona che potrà tornare a risplendere diventando uno dei punti più attrattivi dell'area marciana. C'è chi, però, chiede maggiore chiarezza sul futuro del sito. O meglio sul destino degli alberi presenti. 

"Mi sono giunte preoccupate segnalazioni sul taglio, in questi giorni, di numerosi alberi, sicuramente con le dovute autorizzazioni ma con il dubbio che tali imponenti alberature fossero in reale pericolo di crollo, visto che l'area non era stata delimitata né chiusa al pubblico - dichiara l'ambientalista Cristina Romieri - Tali abbattimenti, peraltro in periodo di nidificazione, fanno parte dell'intervento che realizzerà la Venice Gardens Foundation, che ha avuto in concessione, per 19 anni rinnovabili, l'importante giardino ottocentesco, con delibera approvata già nel 2015 in regime commissariale. Il costo dell'intervento è' stimato ora in circa 5 milioni di euro e inizierà in questi mesi avendo avuto evidentemente solo ora la partnership determinante delle Assicurazioni Generali che copriranno intanto circa 2 milioni e mezzo di euro, usufruendo anche dei benefici fiscali dell’Art Bonus (detrazione fino al 65 per cento) istituito dal Ministero dei Beni culturali".

Nel mirino finisce l'intero progetto, che si caratterizza per una ratio diversa rispetto a ciò che i più grandi si ricordano fosse l'area in passato: "È' evidente che i Giadinetti, così come sono stati ridotti, abbisognano di un intervento di recupero - conclude Cristina Romieri - soprattutto del pergolato in ghisa e di alcuni manufatti e arredi, stante il progressivo abbandono di una normale e costante manutenzione e il sostanziale utilizzo ormai a quasi esclusivo - purtroppo scontato - uso turistico. Ma risulta desolante che un Comune come quello di Venezia non sia riuscito a trovare i fondi per garantire e ripristinare la funzionalità di un'area peraltro di ridotte dimensioni, molto cara ai veneziani soprattutto delle passate generazioni che hanno vissuto i Giardinetti nelle loro fasi della vita e di cui conservano molti preziosi ricordi".
 

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