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Albero si abbatte su una casa nella notte, evacuate alcune famiglie a Cannaregio

È successo attorno alle 5 di mercoledì mattina, in prossimità di Parco Savorgnan. Sul posto l'intervento dei pompieri. Struttura inagibile. I residenti: "Come un terremoto o una bomba"

Si è reso necessario l'intervento di due squadre di vigili del fuoco per mettere in sicurezza la zona ed evacuare gli interni. Disavventura per due famiglie (il Comando dei pompieri parla di 3 però mercoledì mattina) residenti in prossimità di Parco Savorgnan a Cannaregio: verso le 5, infatti, un albero ad alto fusto è caduto finendo addosso alla propria abitazione. La quercia ha causato danni molto pesanti.

Famiglie evacuate

Sul posto, i pompieri si sono occupati di liberare l'edificio, evacuando i nuclei familiari, e iniziando la conta dei danni. A subire le conseguenze peggiori sarebbe stata la struttura perimetrale esterna, con la caduta di un muro nella parte alta dell'abitazione. Problemi anche ad un poggiolo, demolito parzialmente, oltre ad alcuni serramenti e alla linea elettrica. Per fortuna non si è registrato alcun ferito. Ripercussioni anche in alcuni locali interni. I successivi sopralluoghi hanno decretato che lo stabile è inagibile, per questo motivo gli operatori del 115 hanno aiutato gli inquilini a raccogliere i beni di prima necessità rimasti all'interno. Ora i residenti dovranno trovare un altro posto per dormire nei prossimi giorni. Della vicenda è stato interessato anche il Comune. L'elemento positivo in queste ore è che in tanti hanno voluto dare una mano a chi è rimasto senza casa, da una pasticceria che ha offerto loro la colazione e a un albergo che ha permesso agli sfollati di rifugiarsi nella hall in attesa di capire il da farsi.

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La testimonianza su Facebook

Novella Novi Regalini, una delle inquiline del palazzo, ha raccontato la sua disavventura ad alcuni amici. Le sue parole sono state riportate in prima persona dal suo amico Stefano Cianco sulla propria bacheca Facebook: "Nel cuore della notte, verso le cinque, un forte frastuono - si legge - Il primo pensiero: terremoto. Poi un forte profumo di muschio. Penso a una scossa. Mi alzo disorientata. Mia madre anche e di fronte alla sala da pranzo dice: non c'è più la quercia del parco Savorgnan. La sala da pranzo sventrata. La quercia si è abbattuta sulla nostra casa. Ma non si è sradicata. Si è spezzata ed è crollata sull'edificio. Chiamo il 115. Mia zia piange, abita sotto e dorme proprio nella parte dello schianto. Anche la signora del piano rialzato sconvolta: un ramo ha sfondato la finestra della stanza del figlio che fortunatamente da poco si è trasferito. Un disastro evitabile - continua - visto che più volte vari componenti della mia famiglia avevano segnalato il cattivo stato degli alberi del parco alle autorità competenti. Siamo fuori dalle 7 e fa freddo ma la solidarietà dei vicini non è mancata, l'hotel Guerrini ci ha messo a disposizione la hall per ripararci dal freddo, la pasticceria Dal Mas ci ha offerto la colazione. Tanta solidarietà da parte di tutti che ringrazio con il cuore in mano - si conclude - confido che il Comune, responsabile del verde pubblico, faccia la sua parte. Il prima possibile".

Le possibili cause

Secondo i vigili del fuoco, a causare la caduta dell'albero potrebbe essere stato il progressivo indebolirsi delle radici del fusto, specie dopo il forte vento che nei giorni scorsi ha colpito tutto il Veneziano, in particolar modo la zona costiera. La residente ha dichiarato di aver segnalato a Ca' Farsetti che la quercia ultrasecolare dava segnali preoccupanti nei mesi scorsi, ma è stato sottolineato dai tecnici comunali che un sopralluogo è stato espletato nell'agosto scorso senza ravvisare alcunché di preoccupante. Insomma, il vento che è spirato impetuoso lunedì scorso potrebbe essere alla base dell'accaduto. "Saranno eseguite delle indagini approfondite per capire le cause dell'accaduto - spiega la vicesindaco, Luciana Colle - si tratta di una pianta ultrasecolare sottoposta a vincoli particolari. Nel caso entreranno in gioco le compagnie assicurative. Fin da subito ci siamo venuti incontro alle esigenze dei residenti e ci siamo prodigati per capire le loro necessità".

Il Comune: "Garantita sistemazione alternativa"

"Ci siamo immediatamente attivati per gestire la situazione - prosegue Colle - Appena abbiamo appreso la notizia della caduta della pianta ci siamo sincerati che non ci fossero stati feriti. Danni invece sono stati causati a uno stabile composto da 5 appartamenti, due dei quali sono stati dichiarati inagibili. Pertanto si è subito posto il problema della sistemazione dei nuclei familiari occupanti lo stabile. Preso atto che gli stessi hanno trovato ospitalità da parenti e conoscenti, l'amministrazione ha comunque garantito loro la possibilità di una sistemazione alternativa, qualora si rendesse necessaria. L'augurio è che nei tempi più brevi possibili l'assicurazione verifichi l'accaduto e quantifichi i danni, per procedere poi al ripristino degli immobili. Internamente, abbiamo avviato le procedure che ci permetteranno di capire cosa esattamente sia successo”.

"Caduta imprevedibile, la quercia era in salute"

“Si tratta di una vecchissima quercia di oltre 150 anni e con una circonferenza di fusto di circa 2 metri - spiega Mario Scattolin, dirigente comunale del pronto intervento manutenzione del patrimonio e del verde pubblico - In seguito alle segnalazioni dei cittadini, lo scorso agosto abbiamo provveduto a eseguire costanti e periodici controlli, attraverso la società di gestione del verde, sia dal punto di vista strutturale che esercitando prove di trazione. Tutti i test sono risultati negativi e non hanno evidenziato alcun segnale che potesse far presagire un tale epilogo. Dopo il nostro sopralluogo di questa mattina è emerso che il cedimento ha riguardato l'apparato radicale, che dopo i forti venti di bora e le abbondanti piogge che si sono abbattute sulla città in questi giorni hanno indebolito la pianta. Un evento, purtroppo, imprevedibile. Ora aspettiamo che entro venerdì mattina, i tecnici del settore, assieme agli esperti incaricati dalla compagnia assicurativa, finiscano i propri rilievi, così da permetterci di rimuovere il fusto dell'albero caduto a terra e rendere nuovamente fruibile al pubblico l'area del parco”.

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