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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca

Sequestrò e processò una bandiera tricolore, processo per Gardin

Rinviato all'8 luglio prossimo il processo a carico del presidente del "governo veneto", che prese una bandiera a Venezia e la "inquisì"

E' stato rinviato all'8 luglio prossimo il processo davanti al giudice monocratico di Mestre, a carico di Albert Gardin, presidente del 'governo veneto', e altre due persone accusate di essersi impossessati di una bandiera italiana che era issata su un pennone, a Venezia, il 12 luglio dello scorso anno.

La bandiera era stata poi 'processata' dal movimento venetista e successivamente restituita. Nel corso dell'udienza odierna, Gardin ha prodotto una dichiarazione prima di lasciare l'aula, nella quale ha ricordato le sue origini e la sua carica nel 'governo veneto' e detto che "l'esposizione su suolo veneto di una bandiera simbolo di Stato occupante non poteva non imporci un gesto di chiarificazione".

Gardin ha quindi sostenuto l'estraneità dei coimputati ed evidenziato di ritenere "la corte giudicante priva di legittimità giuridica per processarmi trattandosi di un organismo straniero, appartenente a uno Stato occupante", rilevando che "nessuna autorità veneta, in nessun momento, ha mai sottoscritto un atto di rinuncia alla nostra storica indipendenza e sovranità" e l'unione al Regno D'Italia, con il plebiscito del 1866, fu un atto imposto. (Ansa)

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