Alberto si è risvegliato dal coma. Una perizia chiarirà le cause dell'incidente

Il 19enne che guidava la Mercedes che venerdì si è schiantata a Musile sta meglio. Il suo primo pensiero è stato chiedere della fidanzata

L'auto dopo l'incidente

Sono in netto miglioramento le condizioni di Alberto Antonello, il 19enne di Castelfranco che è ricoverato all'ospedale dell'Angelo di Mestre in seguito all'incidente stradale avvenuto nella prima mattinata del giorno di Ognissanti a Musile di Piave lungo la Treviso Mare. Il giovane è stato lentamente risvegliato dal coma farmacologico e il suo primo pensiero lo ha rivolto a Giulia Zandarin, la fidanzata. Per lui non è stato facile. Al suo risveglio gli è stato comunicato che la ragazza, 18enne, era morta nell'impatto. Visto il forte stato di agitazione i medici hanno scelto di sedarlo nuovamente. Più tardi Alberto è stato trasferito all'ospedale di Castelfranco.

L'ultimo saluto a Giulia

Domani intanto, alle 10.30 del mattino, saranno celebrati i funerali di Giulia. A officiare le esequie sarà don Franco De Marchi, parroco di San Floriano. Tanti i messaggi di cordoglio che in queste ore hanno raggiunto il padre della ragazza, il commercialista Alessandro Zandarin, e la madre Renata Sousa. Durante la celebrazione le compagne di scuola degli istituti da lei frequentati, il "Filippin" e il "Nightingale", leggeranno una lettera per ricordare l'amica prematuramente scomparsa. Altre amiche organizzeranno sabato prossimo un evento in suo onore.

Una perizia per chiarire la dinamica

Nel frattempo, stanno proseguendo le indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente. Alberto Antonello è indagato per omicidio stradale e in questi giorni il pm della procura di Venezia Fabrizio Celenza conferirà l'incarico agli esperti per una perizia tecnica che servirà a chiarire le cause dell'impatto. I due fidanzati stavano rientrando dopo una serata trascorsa alla discoteca «King's» di Jesolo. Intorno alle 8 del mattino, poco prima della rotatoria della Fossetta, la Mercedes del 19enne è uscita di strada e si è schiantata contro un albero, ribaltandosi poi nel fossato.  

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Il ritiro della patente

Dagli esami effettuati in ospedale è emerso che Antonello aveva bevuto: aveva un tasso alcolemico di 0,76 grammi per litro di sangue. Essendo neopatentato, il limite per lui è zero. Al giovane la sera prima dell'incidente era stata ritirata la patente. Mentre raggiungeva il «King's» la polizia aveva fermato la sua auto e durante il controllo gli agenti gli avevano trovato addosso mezzo grammo di hashish. In questi casi il testo unico stupefacenti prevede che al conducente venga rilasciato un permesso per tornare a casa. Dopo il rientro scatta la sospensione della patente per 30 giorni. Il giovane, quindi, ha raggiunto il club e il mattino successivo è ripartito insieme alla fidanzata verso Castelfranco, poi la tragedia.

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