Cronaca Caorle

L'autopsia non svela le cause della morte di Alberto Clementi

Si attendono gli esiti degli esami tossicologici e istologici per comprendere cosa sia accaduto al campione di body building, morto per arresto cardiocircolatorio alcuni giorni fa

Nessuna patologia evidente, nessun segno che potesse chiarire le cause del decesso. Servirà aspettare l'esito degli esami tossicologici e istologici per comprendere cosa sia accaduto ad Alberto Clementi, morto venerdì scorso nella sua abitazione di Caorle dopo il malore. L'uomo, 49 anni, campione di body building, era stato trovato a terra privo di sensi, quando ormai non c'era più niente da fare. 

Un arresto cardiocircolatorio la cui origine non è ancora chiara. Martedì sera il medico legale Antonello Cirnelli, su disposizione della procura di Pordenone, ha eseguito l'autopsia sul corpo di Clementi. Sono stati prelevati dei campioni per poter eseguire gli esami tossicologici e istologici che dovrebbero dare un responso nelle prossime settimane. Serviranno a capire se il 49enne possa aver assunto qualche sostanza che abbia provocato la morte improvvisa. 

A lanciare l'allarme, venerdì sera, era stata la fidanzata di Clementi. All'interno dell'abitazione i carabinieri, durante il sopralluogo, su disposizione della procura avevano sequestrato preventivamente alcuni integratori e farmaci che, però, ad oggi non risultano direttamente collegati con il decesso del campione di body building. Una persona che aveva fatto dello sport la sua vita e la sua professione. Clementi, infatti, gestiva anche una palestra nella località balneare in cui viveva.

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