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La casa dei Minto, a poche ore dal delitto

La casa dei Minto, a poche ore dal delitto

Delitto Minto, il dolore degli amici, la rabbia di madre e fidanzata

Ad un giorno di distanza dal'omicidio non si fermano le manifestazioni di solidarietà, di dolore e di rabbia dei tanti amici e conoscenti di Alessandro

Una perdita straziante, una vicenda che lascia senza parole: la morte di Alessandro Minto, ucciso venerdì mattina con una singola, spietata, coltellata al cuore inferta dal padre durante un litigio domestico, è una tragedia che ha sconvolto Campagna Lupia, il paese dove abitava il 21enne, e tutto il Veneziano. Ad un giorno di distanza dall'omicidio non si fermano le manifestazioni di solidarietà, di dolore e di rabbia dei tanti amici e conoscenti di Alessandro, espresse tanto a voce, per le strade del paese, quanto sulla bacheca virtuale dei social network.

UCCISO DA UNA COLTELLATA AL CUORE

AMICO E FRATELLO – Alessandro Minto era figlio unico, ma ai suoi amici era legato attraverso un rapporto che poco aveva da invidiare a quelli tra consanguinei. Lo esprime chiaramente un post sulla sua pagina facebook, dove uno dei suoi tanti compagni lo definisce un fratello, un esempio e un supporto essenziale. Parole scritte in maiuscolo sulla bacheca del ragazzo scomparso, quasi a replicare un urlo impossibile da esprimere nello spazio muto di una pagina web. Gli amici raccontano dello strazio di essersi svegliati, venerdì mattina, con una telefonata terribile che annunciava qualcosa di impensabile. Già venerdì, a poche ore dal delitto, in tanti si erano precipitati fuori dalla casa di via Primo Maggio dove era accaduta la vicenda. Un muro di persone che teneva lontani i giornalisti, rivendicando la riservatezza di un dolore ancora da consumare, e chiedeva spiegazioni ai carabinieri presenti. Qualcuno si era anche avvicinato ai professionisti dell'informazione per lanciare un monito, una richiesta tra il disperato e il furioso: non scrivete sciocchezze, dite la verità, era un bravo ragazzo; un ultimo gesto di amicizia e rispetto verso il giovane che non potrà più ridere assieme a loro.

ALESSANDRO MINTO: UN BRAVO RAGAZZO CHE AMAVA IL MARE

IL SINDACO: "TRAGEDIA CHE LASCIA SENZA PAROLE"

FIDANZATO E FIGLIO – Una barriera ancora più fitta è stata poi alzata dagli stessi amici e conoscenti intorno alla fidanzata e alla madre di Alessandro, mantenute a distanza e al sicuro dalla bolgia dei flash e delle telecamere. Le due donne della vita del 21enne si sono alternate davanti all'abitazione del ragazzo per urlare il loro dolore e la loro rabbia nei confronti di un delitto terrificante, grida spezzate dal pianto e indirizzate contro il padre del giovane, contro quella casa che, a detta della madre, era capace di rovinare le persone. Ma non Alessandro. La fidanzata piangeva infatti il suo amore nei confronti di un giovane solare e risoluto, che era divenuto in breve tempo la cosa più importante della sua vita. Le due, accomunate dalla tragedia, si sono poi volute incontrate per stringersi in un lutto ancora incredulo, sempre protette da un cordone di amici che ha fatto di tutto per lasciare loro lo spazio per piangere, senza interferenze di sorta. Anche per la fidanzata di Alessandro sono poi arrivati i messaggi di solidarietà attraverso la rete, scritte che promettono supporto e sostegno ma che, ora, poco possono fare per lenire una ferita così devastante.

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