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Alla base di Conetta spuntano le tende, il sindaco vieta il campeggio

Braccio di ferro continuo tra il primo cittadino di Cona Panfilio e la prefettura. Sopralluogo dell'Ulss: "245 migranti, il limite era 112"

Il mondo dei media giovedì pomeriggio concentrava le proprie attenzioni soprattutto sulla prefettura a Venezia, dove si è svolto il tavolo regionale di coordinamento sull'emergenza immigrazione. Presente il capo del dipartimento sull'Immigrazione, prefetto Mario Morcone, oltre che il presidente del Veneto Luca Zaia. Seguiti da uno stuolo di telecamere, in attesa di capire come evolverà un problema che è sulle prime pagine di tutti i quotidiani. Ma c'è anche un piccolo paese del Veneziano che intende avere voce in capitolo, del resto nell'ex base missilistica di Conetta, località di Cona, sono 541 gli arrivi dichiarati e "gestiti". Quando il numero di residenti non arriva a 200.

Va da sé che il sindaco Alberto Panfilio, che sottolinea come non sia stato invitato al tavolo regionale, sia in trincea per chiedere un trasferimento dei profughi. Ci si muove tra le pieghe del diritto amministrativo, oltre che tra norme e regolamenti. Tanto che nel momento in cui si è venuto a sapere dell'allestimento di sette tende all'interno dell'ex base, martedì è stata protocollata in Comune un'ordinanza che vieta il campeggio abusivo su tutto il territorio comunale. Compreso il perimetro dell'ex base. Questo perché l'amministrazione locale ha paragonato la realtà all'interno del compendio di Conetta a un campeggio: ci sono le tende e i moduli abitativi e soprattutto c'è chi ci dorme all'interno, ergo i profughi è come stessero in un camping. Vietato dal sindaco.

Nell'ordinanza si dispone l'immediato smantellamento di tutto ciò che verrà considerato fuori norma. Un'iniziativa che si vedrà se verrà attuata, ma fa il paio con la richiesta ufficiale del primo cittadino Panfilio al comandante provinciale dei vigili del fuoco, Loris Munaro, di un sopralluogo per stabilire se la realtà della base militare sodddisfi i minimi criteri antincendio. Dopodiché sul fronte sanitario l'Ulss14 ha effettuato gli ennesimi accertamenti: lunedì scorso gli esperti del reparto di prevenzione sanitaria hanno passato in rassegna la base, mettendo nero su bianco la presenza di 245 ospiti (ma il prefetto ne avrebbe dichiarati 280 al primo cittadino del paese) rispetto a una capienza massima  di 112 persone indicata dai sanitari durante un sopralluogo del 31 luglio scorso. Un mese prima.

"All'interno della struttura si trovano anche minori e donne con bambini in camerate separate - si legge nel rapporto - All'esterno sono state verificate le  condizioni di due piazzole con pavimentazione in asfalto, possibili aree per il posizionamento di moduli abitativi". I sanitari si sono quindi riservati di esprimere un parere ed eventuali prescrizioni dopo aver ricevuto una relazione dai responsabili della cooperativa che si occupa dell'ospitalità dei migranti. Soprattutto su ciò che potrebbe essere allestito in futuro. Sul fronte sicurezza il sindaco Panfilio ha contattato il questore Angelo Sanna per chiedere una più pressante presenza delle forze dell'ordine, anche alla luce di alcune lamentele dei residenti. 

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