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Allagamenti a Oriago e Scorzé Volontari al lavoro, notte di paura

Sabato i livelli del Lusore e del Dese hanno allertato pompieri e protezione civile: garage allagati a Oriago, sacchi e strade chiuse a Scorzé

Allagamenti diffusi in Riviera del Brenta, paura anche nel Miranese. E’ stato un altro weekend di allerta per il maltempo in provincia, Vigili del Fuoco e volontari della Protezione Civile si sono mobilitati soprattutto ad Oriago di Mira, ma non sono mancati i problemi nemmeno a Scorzé dove il Comune ha deciso di chiudere una strada per sicurezza. Come riporta Il Gazzettino, i disagi maggiori dopo le piogge di sabato pomeriggio e sabato sera si sono verificati ad Oriago in via Ghebba. Pare che una delle pompe idrovore sul canale Lusore non sia partita regolarmente, e così sabato notte l’acqua ha cominciato a minacciare le abitazioni allagando scantinati e garage.

Vigili del Fuoco e Protezione civile di Mira hanno lavorato per tutta la mattinata di domenica per mettere in sicurezza la zona. Sabato in tarda serata il Lusore ha superato i livelli di guardia tenendo in apprensione decine e decine di residenti che si sono riversati in strada, la Protezione Civile ha installato delle pompe mobili mentre i Vigili del Fuoco si sono subito attivati con delle paratoie. Alcuni garage e scantinati si sono allagati, ma il peggio è stato scongiurato e l’attenuarsi della pioggia nella mattinata di domenica ha fatto rientrare l’allarme.

Preoccupazione pure nel Miranese, soprattutto a Scorzé. I volontari della Protezione Civile sono usciti sabato sera per monitorare il livello del Dese, gli allagamenti hanno provocato disagi soprattutto in via Campocroce, via Rossini e via Ronchi. Quest’ultima è stata chiusa nel verso che porta a Noale da sabato sera fino al pomeriggio di domenica. Il sindaco Giovanni Battista Mestriner ha aggiornata costantemente i residenti attraverso la propria pagina Facebook, in alcune abitazioni sono stati portati dei sacchi di sabbia per precauzione. Il timido sole di domenica pomeriggio ha fatto rientrare l’allarme, allontanando lo spettro della “bomba d’acqua” dello scorso 3 febbraio.  

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