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Cronaca Jesolo

Jesolo, allarme adolescenti: "Troppi i 13enni in coma etilico all'ospedale"

E' il consigliere comunale Daniele Bison a sottolineare la piaga: "Il fine settimana le corsie si affollano di giovani, anche ragazze, in condizioni gravi". La "sbornia" parte dal supermercato

Non è un novità, purtroppo. Che alcuni giovani si divertano a bere e a ridursi in condizioni disperate per "fare serata" è risaputo. La novità proccupante, però, è che al pronto soccorso, vicini o al di là della soglia del come etilico, cresce sempre più il numero di tredicenni o quattordicenni. Appena adolescenti, già avvezzi a birra e superalcolici. E' un grido d'allarme quello lanciato dalle colonne de La Nuova Venezia da Daniele Bison, consigliere comunale della lista civica "Jesolo". Secondo lui all'ospedale di Jesolo il fine settimana si assisterebbe a una "processione" di giovani accompagnati dagli amici più grandi, che hanno alzato decisamente il gomito. Svenuti, senza la capacità di spiegare neanche cosa abbiano bevuto.

Così la "sbornia" inizia anni prima, specie nelle località di vacanza, dove si esce la sera e si è lontani da casa. I locali del litorale da questo punto di vista si sono comunque impegnati molto. Hanno creato serate offerte speciali per chi non beve alcolici prima di mettersi alla guida, hanno collaborato con i volontari di associazioni d'aiuto, hanno lasciato spazio agli esperti di sert e pronti soccorsi. Ma la tendenza c'è, purtroppo. Complici i pochi soldi in tasca, tredicenni e quattordicenni non tentano di ubriacarsi al banco di un pub o di una discoteca (anche perché nella stragrande maggioranza dei casi non otterrebbero nessuna consumazione), ma "pianificano" le proprie uscite alcoliche al supermercato, tra una bottiglia di vodka o di amaro.

Il divertimento, se così si può dire, costituisce nel sedersi su una panchina o in un luogo pubblico e bere fino allo sfinimento. "Spesso sono ragazzine che affollano il pronto soccorso - continua Daniele Bison - e stanno veramente male. Nel fine settimana accade di tutto. Arrivano accompagnati da amici, bambini dai 13 anni in su che sono in condizioni disperate. Ecco perché bisogna pensare a un'iniziativa comune in tutta la città che deve essere da esempio".


L'idea del consigliere è di istituire una serata "no alcol" in tutto il litorale. Una notte in cui locali, adulti e volontari potranno dimostrare che per divertirsi e ammazzare la noia a tredici o quattordici anni non necessariamente bisogna avere una bottiglia in mano.

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