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Una telefonata fa scattare l'allarme bomba, sgomberati i tribunali a Venezia e Mestre

Protocollo di sicurezza attivato giovedì mattina. Forze dell'ordine e vigili del fuoco a Rialto e piazzale Roma. Un caso analogo un paio di settimane fa. Allarme rientrato dopo le verifiche

Ancora un allarme bomba tra Venezia e Mestre. Più o meno come avvenuto il 22 settembre scorso, la mattina di giovedì 5 ottobre una telefonata sospetta ha fatto attivare il protocollo di sicurezza nelle sedi del tribunale lagunare: a Rialto, a piazzale Roma e al minorile di Mestre, nella zona di via Forte Marghera. Le persone che si trovavano all'interno degli edifici sono state fatte evacuare. A piazzale Roma e Mestre sono rimaste fuori per circa un'ora e mezza, poi, a cessato allarme, sono potute tornare a svolgere le proprie normali attività. Leggermente più lunghe le operazioni di verifica a Rialto.

La telefonata, che è stata inizialmente raccolta dal Comando dei pompieri di Treviso, segnalava un potenziale pericolo facendo riferimento genericamente al tribunale di Venezia. Immediata la mobilitazione dei vigili del fuoco, così come della polizia di Stato e della Municipale. L'allerta è scattata un quarto d'ora prima delle 11. La chiamata (come nel caso precedente) si è rivelata inattendibile, ma, visto il timore di attacchi terroristici, casi del genere sono trattati con la massima attenzione. Le persone sono state assembrate all'esterno delle strutture per il tempo necessario ai controlli, nel complesso la situazione è rimasta tranquilla.

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