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Allarme siccità per i grandi fiumi: temperature troppo alte e raccolti a rischio

La causa è il basso livello di precipitazioni registrato in montagna, preoccupata la Coldiretti: "l'acqua è un elemento indispensabile per puntare alla quantità e alla qualità del prodotto"

Le prime conseguenze dell’assenza di piogge e neve in montagna si fanno sentire.

Guardando i campi in questi giorni di nebbia e umido la situazione di grave siccità non è così percepibile in quanto la campagna superficialmente è bagnata, c’è fango. Anche i canali grazie al lavoro dei Consorzi di Bonifica che regolano le chiaviche sono ad un livello accettabile, il problema sta nel basso livello dei grandi fiumi scesi a livelli record.

Nei mesi invernali sono registrati livelli idrometrici minimi mentre i fiumi dovrebbero essere carichi d’acqua, ovviamente la mancanza di neve nelle sorgenti montane fa si che questi si inaridiscano, promettendo serie difficoltà per i mesi estivi.

Il problema esiste nelle falde del terreno che sono già aride, le colture autunno-vernine quali i cereali grano, orzo, colza e farro sono in crisi di siccità, tale sofferenza della pianta si ripercuoterà sulla scarsa produzione non solo in termini quantitativi ma anche qualitativi.

Naturalmente la problematica si estende anche sulle colture arboree in quanto le alte temperature fanno si che si stiano già rigonfiando le gemme, e se come normale a febbraio vi saranno delle gelate, anche queste produzioni saranno compromesse.  Gli agricoltori tra circa un mese inizieranno a seminare barbabietole, mais e soia  e il timore più sentito è che tali colture  trovando un terreno assolutamente arido non riescano a crescere provocando un danno su quelle che sono colture fondamentali per il settore zootecnico e alimentare.

Naturalmente tutto dipenderà dall’andamento climatico delle prossime settimane, con l’augurio che le piogge non cadano torrenziali scivolando via tra i terreni senza andare ad arricchire le falde profonde portando beneficio ai terreni e quindi alle colture.

“In questo momento di scarsità di precipitazioni - afferma il presidente di Coldiretti Venezia Iacopo Giraldo -  i ragionamenti sulle ripercussioni e sull’importanza di una gestione assennata dell’acqua sono molti , in questo Coldiretti ci tiene a sottolineare quanto le aziende si stiano sempre più specializzando con l’utilizzo di tecnologie che mirano al risparmio dell’acqua e un utilizzo ecologico di questa fondamentale risorsa. Ricordiamo che l’acqua è un ingrediente indispensabile  per puntare alla qualità delle produzioni che fa del made in Italy agroalimentare il nostro cavallo di battaglia a livello internazionale.”

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