Sequestrato allevamento abusivo a Maerne, portate via decine di cani

I carabinieri nel primo pomeriggio di lunedì hanno denunciato i titolari della struttura e la loro figlia anche per maltrattamenti sugli animali

I cani nell'allevamento

Dopo mesi di accertamenti e appostamenti (anche sulla base di segnalazioni dei cittadini) nella mattinata di lunedì i carabinieri hanno messo piede in quell'allevamento di cani che monitoravano da tempo. All'interno decine e decine di esemplari, tra pastori tedeschi e bassotti, ora affidati ai veterinari dell'Ulss 13. I militari della stazione locale sono entrati nell'area del canile in via Ca' Bembo a Maerne di Martellago, risultato senza permessi, trovando una situazione igienico-sanitaria in alcuni casi molto carente. Box scalcagnati, spazi angusti, sporcizia. Condizioni che hanno indotto la Procura a firmare il decreto di sequestro.

Alcuni esemplari dovranno essere sottoposti a delle cure, altri invece stanno meglio. Sul posto oltre alle forze dell'ordine anche coloro che hanno poi smistato gli esemplari, di ogni età, nelle varie strutture del Veneto, soprattutto dell'Enpa. Denunciati i titolari della struttura, che non aveva le carte in regola, oltre che la loro figlia. Dovranno rispondere di maltrattamenti. Alcuni animali erano costretti a vivere in situazioni molto difficili.

"Le operazioni sono iniziate lunedì mattina a Martellago - dichiara l'Enpa - Sul posto, su autorizzazione della Procura di Venezia, i carabinieri della stazione di Martellago, i servizi veterinari della Asl di Mirano, i volontari Enpa delle Sezioni di Mira e Treviso, con il sostegno del gruppo cinofilo Dog Angels. Presente anche l'automezzo di pronto intervento della 'Squadra Salvanimali', in dotazione all'Enpa di Treviso, che sta svolgendo funzioni di supporto logistico".

"Fino a questo momento- fanno sapere i volontari della Protezione Animali - sono stati recuperati e messi in sicurezza più di 160 cani, tra pastori tedeschi e bassotti. Durante le operazioni, numerosi esemplari sono apparsi piuttosto debilitati dal punto di vista fisico e per alcuni animali si è reso necessario l'immediato ricorso alle cure dei veterinari Enpa. Tutti gli altri, nei prossimi giorni, saranno comunque sottoposti ad approfonditi accertamenti veterinari per fare chiarezza sulle effettive condizioni di salute, anche perché tra i cani sequestrati ci sono numerosi cuccioli e fattrici 'in attesa'".

Dati in custodia giudiziale all'Ente Nazionale Protezione Animali, i cani, visto il loro numero, sono stati presi in custodia da tre strutture: due dell'Enpa e una individuata direttamente dalla Procura. "Al riguardo, l'autorità giudiziaria sta valutando la possibilità che gli animali possano essere dati in affidamento a privati, ma si tratta di un procedimento ancora in divenire", conclude l'associazione.

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