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Alluvione nel Veneziano del 2007, Regione: "Opere e bonifiche per oltre 4 milioni di euro"

A dieci anni dal disastro l'assessore all'Agricoltura, Giuseppe Pan, fa il punto sulla situazione: "Molti cantieri conclusi, risanamento, 95 Comuni coinvolti, contrastato lo stato di emergenza"

A 10 anni dall'alluvione in Veneto che colpì Mestre e il territorio veenziano l'assessore regionale all'Agricoltura, Giuseppe Pan, ha fatto il punto della situazione al centro Candiani, martedì, giudicando, assieme ai tecnici e al Consorzio di bonifica, positivamente l'avanzare delle opere.

Più di 4 milioni di euro di risorse

"Oltre 95 Comuni coinvolti, vari cantieri già chiusi e una condizione generale di uscita dallo stato di emergenza - ha spiegato Pan dopo la proiezione del filmato che ha documentato gli effetti delle eccezionali piogge del 26 settembre del 2007 e che cosa è cambiato da allora -. Riscontro che i 50 Accordi di Programma sono stati efficaci. Sono state investite risorse per 4, 3 milioni, secondo una tempistica serrata e direi rispettata. Questo è un esempio di come il Veneto usa le risorse per contrastare uno stato emergenziale”.

Stato di crisi e decreto del Consiglio dei ministri

A seguito delle piogge eccezionali del settembre di dieci anni fa, che colpirono l’entroterra veneziano da Chioggia a Mestre, da Campagna Lupia a Codevigo, il presidente della giunta regionale del Veneto, dichiarò  lo “stato di crisi”. Successivamente, con decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 12 ottobre 2007 è stato dichiarato lo stato di emergenza, "tenuto conto che gli eventi hanno causato fenomeni di dissesto idraulico, idrico, ambientale e igienico sanitario” provocando “una situazione di grave pericolo per la pubblica incolumità”, mettendo “in crisi i sistemi preposti all’allontanamento e allo scolo delle acque superficiali in eccesso”. La presidenza ha quindi ritenuto “necessario ed indifferibile porre in essere i primi interventi urgenti per favorire il ritorno alle normali condizioni di vita delle popolazioni interessate”.

Interventi anche sulla rete privata

L’ eccezionale evento del 26 settembre di dieci anni fa ha, però, posto in evidenza la necessità di intervenire anche sulla maglia idraulica territoriale di proprietà privata che, nel frattempo, è stata oggetto di indagine attraverso la redazione dei piani comunali delle acque che il Consorzio di bonifica Acque Risorgive ha voluto sostenere in collaborazione con i Comuni ricadenti nel comprensorio. Questa importante attività ha portato i suoi esiti con la deliberazione della giunta che ha riconosciuto ai Consorzi di bonifica i contributi per oltre 4 milioni di euro, finalizzati agli interventi manutentori straordinari sulla rete privata, al fine di garantire la sua funzionalità e la possibilità che quest’ultima possa invasare maggiori volumi di acque di pioggia.
 

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