Cronaca Quarto d'Altino

Rete per attrarre turismo ad Altino e dintorni: nuove esperienze tra terre romane e laguna

Avviato un progetto che coinvolge alberghi, ristoranti, artigiani e una linea di navigazione, oltre al museo. Nuovi itinerari per un turismo alternativo: "Puntiamo sulle destinazioni minori"

Un'intesa con il Polo Museale del Veneto per una fruizione esperienziale del museo di Altino e di altri siti del Veneto orientale, un weekend ricco di attività fra una terra dal passato glorioso (la zona di Quarto d'Altino, appunto) e una laguna ricca di storia. Sono i primi passi di The Roman Venice, una rete di imprese che unisce strutture ricettive, ristoranti e molto altro: una linea di navigazione (Altino-Burano-Torcello-San Francesco del Deserto), il Consorzio Venezia Nativa e Anticamente, con i suoi prodotti antichi, una struttura commerciale con articoli di moda (Perencin) e infine una importante istituzione della conoscenza come H-FARM Education per sostenere percorsi culturali.

Pacchetto esperienziale: dal panificio ai merletti di Burano

Dodici imprese si sono messe insieme per valorizzare i territori prossimi alla realtà archeologica di Altino, inclusi i percorsi turistici lungo le vie romane (Annia, Claudia Augusta e Postumia) e della laguna di Venezia. Insieme si occupano di progettare prodotti turistici incentrati sulla cultura, sul paesaggio e sulla storia del territorio: elementi “wow!”, ossia quelli che generano soddisfazione, stupore ed entusiasmo. Ne è un esempio il primo pacchetto esperienziale creato: il Roman Venice Weekend che dal venerdì alla domenica offrirà l’opportunità di provare a fare il pane con i grani antichi nel laboratorio Anticamente di Roncade e una cena al ristorante da Odino a Quarto d’Altino, sul tema della romanità, per immergersi, accompagnati da un’esperta archeologa, nel Veneto di duemila anni fa; una visita sensoriale ed emozionale nel rinnovato museo di Altino, un attraversamento in bragozzo nella Laguna Nord con tanto di visita alle merlettaie di Burano e, infine, un’immersione nel ‘500 veneziano con una visita guidata di Palazzo Grimani.

"Turismo alternativo"

“Sono molto contento di questa opportunità di collaborazione - commenta Daniele Ferrara, direttore del Polo Museale del Veneto - e sono convinto che in network potremo fare un ottimo lavoro per incrementare i flussi turistici nella zona grazie al grande patrimonio storico e paesaggistico di cui disponiamo e alla professionalità  e cultura dell’ospitalità di tutti gli operatori della rete.” “Siamo decisi ad approfittare di questi anni positivi del turismo per il nostro Paese – aggiunge Renzo Longo di The Roman Venice – Pubblico e privati insieme possono fare molto per un turismo buono a misura di turista. E ci aspettiamo che altre istituzioni seguano a breve, a cominciare dal Comune di Quarto d’Altino”. L’idea di creare una rete d’impresa per valorizzare la laguna nord e dei primi prodotti nasce nell’ambito di un percorso formativo FSE di quasi due anni coordinato da Confcommercio di San Donà e CISET – Centro Internazionale di Studi sull’Economia Turistica. The Roman Venice scommette che questo turismo saprà premiare le destinazioni minori, quelle oggi al di fuori dei grandi flussi di massa, per un turismo sostenibile e di qualità. Obiettivo? Raddoppiare in 5 anni gli attuali numeri del turismo di Quarto d’Altino (100 mila arrivi e 200mila presenze/anno, 13mila visite al museo).

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