Cronaca

Servizi ad alto impatto a Mestre. Individuato presunto responsabile di una rapina a Jesolo: è un minore

La polizia di Stato, nelle giornate di martedì e giovedì, ha controllato oltre duecento persone. Nelle ultime settimane il questore ha emesso provvedimenti a carico di 15 persone

Proseguono i servizi ad alto impatto disposti dal questore di Venezia, Gaetano Bonaccorso, nel quartiere Piave a Mestre, in linea con le direttive stabilite dal comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto lagunare. In particolare, nelle giornate di martedì e giovedì, sono state controllate più di 210 persone.

Nelle ultime settimane, sono stati 15 i provvedimenti di prevenzione personale emessi dal questore, sulla base degli elementi raccolti dalla divisione anticrimine della polizia di Stato. Nel territorio comunale di Venezia, sono stati disposti complessivamente 8 fogli di via obbligatori, 2 dei quali nei confronti di altrettanti cittadini georgiani con precedenti di polizia, allontanati per 3 anni ed identificati dagli agenti nell’ambito di un’attività di contrasto dei reati predatori nel centro di Mestre.

Stessa misura è stata adottata anche per un altro soggetto, residente a Vicenza, ma arrestato dai poliziotti poiché indagato per una rapina impropria registrata in un supermercato in centro a Mestre.

Spostandosi in Veneto orientale, sono stati previsti due fogli di via obbligatori a Jesolo: uno a carico di un trevigiano, indagato per un furto compiuto negli spogliatoi dello stadio di rugby, l'altro di un residente nella provincia di Napoli, presunto autore di una rapina ai danni di un cliente di un noto locale della località balneare. Altri via sono stati disposti invece tra San Michele al Tagliamento e Portogruaro, a carico di tre soggetti, indagati per i reati di ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

La divisione anticrimine della questura, inoltre, ha predisposto un provvedimento a carico di un minorenne responsabile di una rapina in concorso ai danni di ragazzino. L'episodio si è verificato in un locale notturno di Bibione. Il ragazzo, per i prossimi tre anni, non potrà accedere in tutte le aree interessate dal fatto; in caso di inottemperanza alla misura, è prevista una sanzione penale fino a 20 mila euro.

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