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Alunno sospeso, invece di starsene a casa farà da "aiutante bidello"

È la decisione della preside dell'Istituto Comprensivo di Santa Maria di Sala, che spiega: chi sbaglia paga, ed è un modo per avere il senso del lavoro

Ne ha combinata una di troppo ed ha finito col ricevere una sospensione, ma invece di scontarla sul divano di casa sua la passerà armato di secchio e guanti di gomma, ripulendo la scuola e aiutando i bidelli. È questa la punizione prevista dalla preside dell'Istituto Comprensivo "F. e P. Cordenons" di Santa Maria di Sala per uno dei suoi alunni.

ESEMPIO POSITIVO – La storia è raccontate nelle pagine del Gazzettino, dove si spiega anche come la “pena alternativa” sia stata concordata tra dirigente scolastico, insegnanti e genitori. Non si pensi, comunque, che si tratti di un semplice espediente per rimediare un “bidello jolly”, fatalità proprio in questo periodo di polemiche e crisi del personale scolastico ausiliario: è la stessa preside, infatti, a spiegare come le settimane scorse, quando è scoppiato il caso Manutencoop, non siano state in realtà particolarmente critiche per l'istituto; la dirigenza scolastica infatti ha subito chiesto a tutti, professori e studenti compresi, di rimboccarsi le maniche per dare una mano e così, anche nel caos generale, al Cordenons non sono mai mancati i servizi. Secondo la scuola, infine, è giusto insegnare ai ragazzi a pulire quando si sporca e a pagare i propri sbagli, inoltre un paio di giorni nel segno della scopa e della spazzola possono aiutare a dare ai giovani alunni “il senso del lavoro”.

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