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Muore mentre lavora nei suoi campi, addio ad Ambrogio Bellin

L'87enne domenica era atteso a casa di parenti, ma è deceduto mentre si occupava delle colture nella sua casa a Lugugnana, in via Biancure

Stava lavorando nei campi ma, a causa di un infarto fulminante, non è mai rientrato a casa. Per un 87enne di Lugugnana quello di domenica è stato infatti l'ultimo giorno chino tra le sue piante. Ambrogio Bellin, questo è il nome della vittima, è deceduto intorno alle 13, tra i campi che circondano la sua abitazione in via Biancure. A trovare il corpo dell'anziano è stato il nipote acquisito, un 46enne di Zoppola, che cercava proprio di avere sue notizie.

APPUNTAMENTO MANCATO – Ambrogio Bellin, senza moglie e senza figli, lascia però sette sorelle. Proprio la figlia di una di esse, assieme al marito e alla stessa donna, attendeva Bellin a casa per il consueto pranzo domenicale. Quando nessuno si è presentato alla porta è stato quindi il marito a mettersi in marcia e a raggiungere la casa dell'87enne per capire cosa fosse successo. In casa però non c'era nessuno e solo quando la ricerca è stata estesa ai campi è emersa la tragica verità: lo zio acquisito è stato infatti trovato riverso a terra tra i filari. Sul posto sono subito intervenuti i soccorsi, un'ambulanza del Suem 118 è partita da Portogruaro e ha subito raggiunto la casa di Bellin, ma nonostante i diversi tentativi di rianimazione non c'è stato nulla da fare: l'87enne era morto sul colpo.

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