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Tagli in Comune, i sindacati insorgono: "Oneri sempre più pesanti, il personale non basta"

Due assemblee dei lavoratori dell'anagrafe e dello stato civile. I sindacati contro le politiche dell'amministrazione Brugnaro. "Troppa disorganizzazione. Pronti a restituire le deleghe"

Sindacati di nuovo all'attacco dopo le due assemblee svoltesi giovedì mattina dei servizi anagrafe e dello stato civile del Comune di Venezia organizzate dalle Rsu assieme alle sigle sindacali Fp Cgil, Csa Ral, Cobas, Diccap e Uil Fpl. Per i sindacati tra i lavoratori c'è un "clima di grande esasperazione per una situazione drammatica sia rispetto al carico di lavoro che alle tensioni continue con l'utenza".

Daniele Giordano (Fp Cgil), Sergio Berti (Csa RAL), Luca Lombardo (Diccap), Laura Chimisso (Uil Fpl), Cobas, e Gianpiero Bulla (Rsu) denunciano "la totale disorganizzazione della macchina comunale di cui la giunta e la dirigenza sono responsabili sia sul piano politico che amministrativo". "Anche la scelta di chiudere le Municipalità - ricordano - si sta tramutando in una riduzione dei servizi e delle prestazioni".

I sindacati ribadiscono dunque una serie di richieste, a partire dal rafforzamento del personale: "Recentemente la carenza di lavoratori sta compromettendo il funzionamento del servizio - spiegano - in questi anni vi è stata una significativa riduzione del numero di lavoratori, in alcuni casi del 30%". Ma non solo: "Revisione di percorsi formativi specifici, a partire dai continui cambiamenti normativi e agli ulteriori servizi da dover garantire, ad esempio le unioni civili o le carte d'identità elettroniche; riduzione del lavoro straordinario; ripristino dell'indennità cancellata; abolizione delle responsabilità sui procedimenti in assenza di corrispondente qualifica e inquadramento; garanzia della sicurezza del personale e dei servizi anagrafe; sorveglianza degli spazi adibiti alla celebrazione dei matrimoni; punti informativi adeguati per l'utenza multietnica".

"In assenza di risposte - è l'ammonizione - il personale non potrà far altro che rivolgersi alla prefettura e restituire la delega ad operare".

“La disorganizzazione di questi tempi era un retaggio della gestione precedente - spiega Paola Mar, assessore al Decentramento del Comune di Venezia -. La giunta ha approvato mercoledì la 'riorganizzazione dei Servizi anagrafici del settore Servizi al Cittadino e conseguente modifica della Microstruttura del Comune', che rende possibile la rotazione e l'interscambiabilità del personale di front e back office".

“Si tratta - commenta la Dirigente, Elisabetta Meneghel - dell'applicazione concreta di due delle “idee vincenti” proposte dagli stessi lavoratori addetti al settore. Nello specifico i dipendenti avevano segnalato che 'una così netta divisione applicata alla realtà di Venezia non permette di gestire in un’ottica complessiva tutti gli operatori del territorio, venendo a mancare quella indispensabile azione sinergica e dinamica che deve caratterizzare l’organizzazione del servizio per essere sempre in grado di affrontare con tempestività ogni emergenza”.

“L'attività non è finita qui - continua la dirigente - stiamo predisponendo sportelli dedicati all'utenza straniera che necessita di una documentazione aggiuntiva per il rinnovo delle proprie pratiche. L'obiettivo è la riduzione dei tempi di attesa dell'utenza, sul modello utilizzato dai servizi postali e bancari. Un ulteriore passo verso l'ammodernamento di un servizio semplice e disponibile 24ore su 24 e 7 giorni su 7 online”.

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