Cronaca

Anche i gondolieri indossano il “Nastro rosa” contro il tumore al seno

Uno dei simboli più famosi di Venezia nel mondo ricorderà a tutte le donne che il cancro al seno si può sconfiggere, soprattutto con la prevenzione. Al via la campagna che coinvolge anche Mestre

La città di Venezia ha così aderito alla campagna nazionale di sensibilizzazione “Nastro rosa”, proposta dalla sezione provinciale di Venezia della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, presentata oggi a Ca' Farsetti con una conferenza stampa a cui sono intervenuti, tra gli altri, il vicesindaco di Venezia, Sandro Simionato, l'assessore comunale alle Politiche educative, Andrea Ferrazzi, il presidente della Municipalità di Mestre Carpenedo, Massimo Venturini, il presidente dell'Istituzione per la conservazione della gondola e la tutela del gondoliere, Nicola Falconi, il presidente dell'associazione dei bancali, Aldo Reato, la vicepresidente della sezione veneziana della Lilt, Mariagrazia Cevolani, il coadiutore del sindaco per la Sanità, Bruno Centanini.

Concorde è stata la soddisfazione degli amministratori che hanno ricordato che il Comune di Venezia ha da tempo aderito alla campagna colorando di rosa alcuni giorni fa la fontana di Piazzale Giovannacci a Marghera. A Mestre invece sarà presto illuminato con lampadine rosa il Parco Bissuola. La medaglia d'oro alla salute è stata consegnata nel 2003 alla Lilt da Carlo Azeglio Ciampi allora presidente della Repubblica, alla Lega Italiana per la lotta contro i tumori – ha detto la vicepresidente Cevolani - e da trent'anni la sezione veneziana è impegnata nella lotta contro il cancro, promuovendo la cultura della prevenzione come metodo di vita, attraverso stili  di vita corretti e lotta contro il fumo al tabagismo.

Nicola Falconi si è detto molto onorato di poter appoggiare una campagna di prevenzione così importante dedicata alle donne, che unisce la città d'acqua a quella di terraferma, diventando così una comunità unita che lotta per la salute. “Siamo molto orgogliosi di poter fare qualcosa di significativo per le donne - ha spiegato Aldo Reato – perché, oltre che gondolieri, siamo anche mariti, fidanzati e padri e abbiamo a cuore la salute delle nostre donne. Siamo quindi molto contenti di diventare anche il simbolo della prevenzione del tumore al seno”.

 

“Purtroppo l'età nella quale può comparire un tumore al seno si è molto abbassata - ha spiegato Centanini - e fare prevenzione è fondamentale. La scuola pertanto deve promuovere anche l'educazione alla salute, insegnando a mangiare bene, camminare e fare diagnosi precoce con l'autoesame al seno”.

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