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Parla Andrea, era con Chiara quando è morta: "Mettete le luci sulle bici, la vita è preziosa"

Il 16enne si sfoga su Facebook e racconta la terribile cronaca di quella sera. Ha rianimato un'altra ragazza coinvolta: "Non sono un eroe, non avrei mai voluto vedere tutto ciò"

Un racconto crudo. Andrea c'era, la sera in cui Chiara Pavanello è stata investita e uccisa sulla statale Romea mentre in bicicletta con gli amici cercava di raggiungere il McDonald's. Era lì con lei, ha visto le amiche colpite e sbalzate sulla strada. È stato il primo a soccorrerle. Questa la sua testimonianza.

"Mi chiamo Andrea e sono il ragazzo che è stato coinvolto nell’incidente di sabato sera in cui è venuta a mancare la Piccola Chiara... Sono qui a scrivere tutto ciò per sfogo e per spiegare a tutti le cose vere! Essendo già sconvolto da questa tragedia sono veramente stanco di sentire un sacco di menzogne.

La sera stessa ci stavamo dirigendo verso il McDonald's, abbiamo deciso di prendere la Romea tutti insieme.. eravamo sprovvisti di luci e da stupidi la abbiamo fatta, ci mancava il ponte e la rotonda per arrivare ma pochi metri prima della salita del ponte le ragazze mi stavano superando, io ho rallentato facendo in modo che mi superassero più velocemente... quasi finito il sorpasso non mi sono reso conto della macchina che proveniva da dietro e che le ha prese in pieno sbalzandole via dalla bici facendole volare a metà ponte. Caduto anche io dalla mia bici, mi sono subito rialzato e sono corso a soccorrere le mie amiche trovandomi a calpestare una scarpa.

Dopo pochi metri ho trovato Nicol priva di sensi... l'ho chiamata urlando ma non rispondeva, perciò ho messo in pratica ciò che mi stanno insegnando tutt’ora al corso di bagnino. Nicol non respirava ma le batteva il cuore e fortunatamente dopo un paio di insufflazioni si è ripresa di colpo piangendo... avendo già visto Chiara lì per terra e rendedomi conto della gravità della cosa ho chiamato immediatamente il 118 che mi ha risposto “cos’è Chioggia?” “Che cos’è il McDonald's?” a quel punto ho chiamato immediatamente il 112 avvisando dell’accaduto, mi sono state mandate due ambulanze e due pattuglie che nelll giro di 5/6 minuti.. le hanno trasportate al pronto soccorso nell’arco di pochi minuti, successivamente un'altra ha portato me ma per nulla di grave.

Ricordo quella sera come se fosse adesso, ricordo ogni minimo dettaglio... Non voglio essere chiamato eroe perché ho fatto ciò che mi è stato insegnato e lo ho messo in pratica... sono riuscito a salvare Nicol non per scelta ma solamente per probabilità di soppravvivenza. Cari ragazzi, adulti, anziani, come mi è stato ripetuto tante volte da molte persone ancora prima che succedesse tutto ciò la Romea è pericolosa!!! Che la morte di Chiara serva a tutti quanti, dai più giovani alla persone più anziane! Ho solamente 16 anni e non avrei mai voluto vedere tutto ciò! Chiara era come una sorella per me, mi aveva accompagnato il pomeriggio a comprare i regali di Natale...

Ragazzi ascoltate i vostri genitori, parenti, amici quando vi danno consigli. Sono preziosi, fate tesoro di tutto ciò che vi dicono perché li c’eravamo noi in quel momento, ma poteva capitare a chiunque! Io e Nicol abbiamo visto la morte per poco... veramente poco... la vita è preziosa, siamo giovani, troppo giovani! E adesso tutti quanti su quelle cazzo di bici mettete quelle maledette luci e non fate quella schifosa strada chiamata Romea, perché è la strada che vi porta alla morte!!!

Un abbraccio forte a tutti i famigliari e amici di Chiara, ormai lei ci guarda da lassù.
Spero che questo messaggio a tutti quanti sia stato chiaro.
Addio Piccola Chiara, mi mancherai da morire. Resterai per sempre la mia Zia Pav."

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