Cronaca

Portogruaro, sit in degli ecologisti al circo di Vienna: "Violenza gratuita, a pagamento"

Gli attivisti si sono presentati, domenica sera, all'ingresso del circo di Vienna per protestare "contro degli spettacoli diseducativi, in cui vigono sofferenza e umiliazione"

"Violenza gratuita, a pagamento". Questo lo slogan usato dai militanti del gruppo ecologista "La Foresta Che Avanza" per protestare domenica sera contro il Circo di Vienna.

"È inaccettabile che ai circhi che usano gli animali nei propri spettacoli venga ancora consentito di praticare la loro attività - afferma Alessandro De Vecchi, responsabile regionale de La Foresta Che Avanza - I loro spettacoli, a differenza di quelli dei numerosi circhi senza animali, sono diseducativi: i bambini assistono alla sofferenza e all'umiliazione di esseri senzienti trattati come oggetti".

"Vogliamo ricordare - prosegue il movimento - che questi animali, oltre che essere ridicolizzati, subiscono ogni tipo di sevizia durante gli addestramenti, quando non sono nelle loro gabbie piccole e sporche". Il gruppo de LFCA da tempo si batte contro l'uso degli animali nei circhi e per cercare di sensibilizzare maggiormente le istituzioni perchè non accolgano sul proprio territorio i circhi che appunto usano gli animali. "Il nostro gruppo a maggio di quest'anno (2016, ndr) ha protocollato presso il comune di Portogruaro 500 firme, raccolte nei nostri gazebi informativi, per vietare o quantomeno limitare la sosta in tutto il territorio comunale di tutti quei circhi che utilizzano animali nei loro spettacoli".
Limitare perché il divieto non è legge. "Lo è diventato in decine di comuni - dichiara il responsabile regionale - ma è stato anche facilmente annullato dal Tar, grazie alla legge 18 marzo 1968 n. 337. Questa legge obsoleta annulla il divieto, ma non la volontà dei comuni di impedire la sosta ai circhi con animali. È possibile infatti, e lo chiediamo anche al comune di Fossalta di Portogruaro, ostacolarne la presenza limitando il periodo di stanziamento concesso, creando leggi che vietino determinati animali o che impongano migliori condizioni degli animali e delle strutture dove sono detenuti, condizioni irraggiungibili da questi circhi che saranno quindi costretti a rinunciare ai loro spettacoli nella nostra città".
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