Tragedia a Jesolo, anziano muore in acqua. Signora collassa sulla riva

Gli allarmi all'altezza di piazza Milano e di piazzetta Casa Bianca poco dopo le 11 di sabato. Il decesso davanti alla nipotina di sei anni

Grande preoccupazione in spiaggia a Jesolo per due persone che quasi in contemporanea sono state soccorse prive di sensi in spiaggia verso le 11 di sabato. Sulla località balneare sono stati visti intervenire due elicotteri del 118, con ogni probabilità uno partito da Padova e l'altro da Treviso. I due bagnanti sono stati rianimati sull'arenile: in un caso un 80enne trevigiano, Giovanni Zulian, che si trovava in compagnia della nipotina di sei anni, e nell'altro una 79enne bergamasca

Sul posto oltre ai sanitari del 118 (con rispettive ambulanze) anche la capitaneria di porto, per ricostruire la dinamica dell'accaduto e gli agenti del commissariato locale. L'allarme è scattato in un caso all'altezza di piazza Milano, in corrispondenza della torretta 22, e l'altro alla torretta 13, nella zona dello stabilimento Casa Bianca. Naturalmente i tantissimi turisti e bagnanti che si trovavano sull'arenile si sono chiesti che cosa stesse succedendo, con i due velivoli del 118 che stavolta non sono atterrati direttamente in spiaggia. Troppo pericoloso evidentemente.

All'altezza di piazza Milano Giovanni Zulian, 80enne trevigiano, all'improvviso ha perso i sensi mentre si trovava a circa cinque metri dalla riva. Avrebbe ingerito anche una certa quantità d'acqua cadendo in avanti. Fatto sta che per lui tutti gli sforzi degli addetti al salvataggio della JesoloTurismo e dei medici sono risultati vani, e a mezzogiorno è stato dichiarato il suo decesso per annegamento. Con ogni probabilità alla base della tragedia un malore che l'avrebbe colpito mentre si trovava in una zona in cui l'acqua era ancora molto bassa. Sul posto i mezzi della capitaneria di porto per far luce sulla vicenda, che purtroppo si è risolta in tragedia. La vittima è un trevigiano che si trovava nella località balneare per trascorrere un po' di giorni di vacanza con la famiglia in un appartamento poco distante. E' collassato davanti agli occhi della nipotina di sei anni, con cui aveva raggiunto la spiaggia in compagnia di un'amica che risiede nello stesso condominio. I tre si trovavano tutti in acqua al momento della tragedia. Mentre la signora stava facendo il bagno alla piccola, l'anziano è scomparso. Era privo di sensi poco più in là. E' stato portato a riva da alcuni bagnanti, mentre in primis è intervenuta l'infermiera del pronto soccorso in servizio sull'arenile. Dopodiché si sono attivati anche i bagnini della JesoloTurismo finché non sono arrivati i sanitari del 118.

Per quanto riguarda invece la bagnante di 79 anni, residente a Bergamo, la dinamica sarebbe simile. Si trovava sulla battigia, praticamente a riva, quando è collassata. La signora in primis è stata soccorsa dal nipote che si trovava con lei, dopodiché sono entrati in azione gli addetti al salvataggio della JesolMare, che si trovavano alla torretta 13. I bagnini hanno iniziato le manovre di rianimazione e hanno fornito l'ossigeno alla donna, che dopo alcuni minuti ha ripreso i sensi. Era arrivata in mattinata a Jesolo e pare si trovasse sul'arenile con i famigliari per aspettare che la propria camera d'albergo si liberasse. Sul posto, oltre agli agenti del commissariato locale, anche un'ambulanza. I medici hanno chiesto l'intervento dell'elicottero, atterrato in corrispondenza della piazzola dell'ospedale. L'anziana, una volta stabilizzata, è stata trasportata in elicottero al pronto soccorso di San Donà. Il fatto che non sia stata trasferita all'Angelo di Mestre costituisce un buon segno. Non sarebbe infatti in pericolo di vita.

SALVATAGGIO A CAORLE CON I CANI - E' grazie a Perla, un cane meticcio, e Ceres, un golden retriver, oltre che ai rispettivi caposquadra della Scuola cani salvataggio del Veneto, se un cittadino di nazionaità romeno che rischiava di annegare è stato salvato sabato mattina a Caorle. I due cani sono entrati in acqua per effettuare il recupero dell'uomo in difficoltà seguendo il protocollo di lavoro insegnato loro dagli istruttori. I 16 salvataggi effettuati (da oggi 17) in 7 anni dimostrano l'importanza a Caorle di questo servizio.

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