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Reati in netto calo nel Veneziano, ma violenza sulle donne e bullismo restano un problema

Si è tenuta lunedì al Teatro Malibran la celebrazione del 165. anniversario della Polizia. Occasione per fare il punto della situazione: furti diminuiti del 10%, rapine in casa -30%

Si è tenuta lunedì mattina al teatro Malibran la cerimonia per festeggiare il 165esimo anniversario della fondazione della polizia di Stato. Occasione anche per fare il punto della situazione sui risultati raggiunti in fatto di lotta alla criminalità. Alla giornata hanno partecipato le più alte cariche dello Stato, compreso il direttore centrale Anticrimine del Dipartimento di pubblica sicurezza, prefetto Vittorio Rizzi. Alla cerimonia ha presenziato anche una rappresentanza di docenti e studenti del liceo Morin di Mestre.

VIOLENZA SULLE DONNE - La guardia deve rimanere alta contro violenza sulle donne e bullismo, due note stonate in un contesto di generale riduzione dei reati: "La legge - ha spiegato nel suo discorso il questore di Venezia, Angelo Sanna - consente alla polizia l'arresto in flagranza di reato o l'allontanamento solo con reiterazione del reato. Ecco perché è stato creato un sistema nella banca dati delle forze di polizia che nel momento dell'intervento è in grado di segnalare eventuali episodi di violenza pregressi, che permettano agli agenti di mettere a punto l'intervento nel modo più accurato possibile". Le notizie vengono date in diretta radio agli uomini delle volanti, per intervenire al meglio. Le violenze sessuali sono comunque in calo (-5,08%), ma sono stati ben 55 (non pochi) gli ammonimenti comminati dal questore per stalking o per violenze in genere. Nel 2016 sono state 59 le istanze, con 44 provvedimenti emessi. Sono stati invece 24 i denunciati per maltrattamenti, 116 i segnalati alla magistratura per percosse e ben 15 coloro che sono indagati per stalking.

PROBLEMA BABY GANG - "Nel 2016 - ha proseguito - abbiamo fatto un'indagine che ci ha lasciato un senso di angoscia: abbiamo arrestato 9 minori, di cui 2 per rapina. Ad essere denunciati anche per episodi di bullismo sono stati 148 giovani, un dato che di certo non ci conforta". La Questura, per cercare di arginare un fenomeno in preoccupante crescita sta cercando di organizzare incontri con i genitori, oltre ad essersi lanciata nella formazione giovanile. Sono stati migliaia gli incontri con i ragazzi: "Noi facciamo quello che possiamo, anche se non esistiamo per questo".

CONTROLLO DEL TERRITORIO - Pattugliamenti costanti in laguna, ma non solo. "Venezia, in terraferma, per 5 giorni a settimana ha 3 pattuglie del reparto di prevenzione crimine di Padova - ha continuato il questore - A questo vanno aggiunti i servizi straordinari di controllo del territorio sia da soli sia disposti in concorso con gli altri operatori di polizia. Questi servizi straordinari di controllo del territorio nell'anno scorso sono stati 1.504. Solo sul fronte della polizia di Stato hanno portato a 384 arresti e 3.363 denunce in stato di libertà". Ma l'attività non è solo quella di controllo del territorio, bensì anche quella investigativa, con la squadra mobile e la Digos sempre in prima linea: le indagini sono molto numerose, specie nel mondo degli stupefacenti e dello sfruttamento della prostituzione.

CRIMINALITA' ORGANIZZATA E TERRORISMO - Capitolo criminalità organizzata e terorrismo: "Noi non siamo terra mafiosa, però i rischi ci sono. E la criminalità organizzata va dove ci sono i soldi. L'attenzione è massima e anche qui il coordinamento in sede di prevenzione con il prefetto con tutti gli organismi che si occupano di criminalità organizzata è costante". Poi c'è il terrorismo: Venezia lo sente particolarmente perché è obiettivo "succulento" per chi vuole seminare il terrore e farlo sapere al mondo intero. "Dobbiamo stare e siamo molto attenti - ha specificato Sanna - Credo di avere raggiunto un obiettivo importante: piazza San Marco piena di gente mi ha preoccupato molto al Carnevale 2016: ma la macchina di sicurezza, quest'anno, ha lavorato al meglio, prevenendo ogni possibili fenomeno.

I DATI, REATI IN CALO - Reati in calo. A Venezia, rispetto al 2015, sono calati dell'11,6%, del 20% rispetto al 2014. I furti sono diminuiti del 10,63%, rispetto al 2014 21,78%; gli scippi, invece, del 17,73%, rispetto a due anni fa del 30% circa, mentre i borseggi rispetto a 12 mesi fa sono diminuiti del 15,63% (è un dato che metteva Venezia tra le ultime posizioni in Italia, complice la massiccia presenza turistica). Ancora, fanno segnare un -8,16% i furti in abitazione e -24% invece le rapine. Più nello specifico, quelle in abitazione segnano un -30% rispetto al 2015 e sono diminuite del 40% circa rispetto al 2014. Dati sicuramente positivi, sintomo che l'operato delle forze dell'ordine è indirizzato al meglio alla repressione dei reati.

"La prima riflessione che voglio fare - ha commentato il prefetto Rizzi - è che in un certo insieme di fattori sociali e tecnologici, il nostro impegno si sta indirizzando per mettere a punto dei modelli più attuali e flessibili, per affrontare le nuove sfide della quotidianità. Stiamo formando 10mila investigatori dando loro strumenti fondamentali per portare avanti le indagini. Un'altra riflessione punta sulla questione etica e sulla mission della polizia: siamo impegnati costantemente per una sicurezza sempre più condivisa con la gente". Poi la chiosa, con un ringraziamento diffuso alle donne e agli uomini in divisa, sempre in trincea e pronti a sacrificarsi. "So bene come ci si senta quando si perdono dei compagni nel nostro cammino e quanti sacrifici bisogna sopportare - ha concluso - Per questo rivolgo un ringraziamento a tutti voi".

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