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Cronaca San Donà di Piave

Ex imprenditore fissa la data del suo suicidio: "Non posso andare avanti"

A.V., 78enne di San Donà, dichiara che si toglierà la vita il 13 marzo. Epigrafe pronta. Troppe difficoltà dopo l'incendio di un suo locale. Sul web si tenta di convincerlo a non farlo

Era un imprenditore di successo, attivo nel settore dei locali notturni sul litorale veneziano. Era miliardario, come racconta A.V. a La Nuova Venezia, ora, però, vive con 500 euro al mese di pensione in una casa popolare. E non ha i soldi per tirare avanti. Al punto da fissare la data del suo suicidio e organizzare tutto "in anticipo".

Il 78enne, residente a San Donà, ha dichiarato che si toglierà la vita il 13 marzo 2013. Come riporta il quotidiano, è già stata approntata l'epigrafe e la foto da affiggere, con le indicazioni per eventuali donazioni. Il protagonista della vicenda da giovane faceva il falegname, poi è diventato gestore di alcuni locali. Fino al 1985, quando una sua discoteca a Caorle andò distrutta da un incendio.

Da lì la sua vita è cambiata. E' diventata una battaglia continua, con anche il carcere di mezzo per alcune sue proteste. Ora la decisione di farla finita. Ma sul web è già partito il messaggio contrario: la vita è troppo preziosa per gettarla via, è il tenore dei commenti che si leggono.

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