Cronaca Via Guardiana

Polemiche sul ripetitore a Dolo, parla il Comune: "Non c'è rischio"

L'amministrazione cittadina sottolinea come i recenti allarmismi siano da considerare del tutto immotivati: "Anche da Arpav parere favorevole"

Smentita immediata da parte del Comune di Dolo riguardo alla presunta pericolosità del ripetitore cellulare posizionato in via Guardiana, a Ponte del Vaso. L'amministrazione cittadina rende infatti noto attraverso un comunicato che non ci sarebbe alcuna informativa Arpav rivolta ai residenti per avvisarli del rischio per la salute per chi resti nei pressi dell'antenna per oltre quattro ore.

NESSUN PERICOLO – Il Comune rende noto che “non ha fatto recapitare ai residenti alcuna informativa né di Arpav, né dell’amministrazione, perché non c’è nessuna situazione di allarme”. La notizia si riferirebbe invece ad un fatto avvenuto il 28 maggio, quando l'ufficio Urbanistica di Dolo ha inoltrato ai proprietari (non residenti nella zona) di un edificio di via del Vaso, la nota Arpav contenente parere favorevole all’installazione di un nuovo impianto radiobase.

PASSO PER PASSO – Ecco come l'amministrazione comunale spiega gli avvenimenti: “Nell’autunno 2012 una nota compagnia telefonica presentò al Comune di Dolo un’istanza per l’installazione di una stazione radiobase nell’antenna già esistente di via del Vaso, coerentemente con le norme tecniche del piano comunale per la telefonia mobile. Il gestore aveva inoltrato ad Arpav la documentazione tecnica relativa all’impianto che intendeva installare, ai fini dell’emissione, da parte dell’agenzia, del necessario parere radioprotezionistico che attesti la compatibilità dell’impianto con la tutela della salute pubblica. Arpav - specifica il Comune - ha successivamente espresso parere favorevole”.

SOLO SUL TETTO - “Solo con riferimento ‘alla copertura dell’edificio 118’ - continua il comunicato stampa - (e dunque al tetto di un unico stabile, peraltro non ‘a terrazza’ ma ‘a falde’) Arpav ha informato che, a seguito dell’installazione dell’impianto, ‘potrebbe risultare superato il valore di attenzione’, ‘ma non il limite di esposizione’. Per questo motivo Arpav ha raccomandato all’amministrazione di ‘darne notizia al proprietario dell’immobile, perché adotti idonee misure di sicurezza nel caso in cui sia necessario, in via eccezionale, far permanere personale sul tetto per tempi prolungati (non inferiori a 4 ore giornaliere)’. In ogni caso – chiude la nota dell'amministrazione - il Comune di Dolo, nell’ambito della consolidata campagna di monitoraggi ambientali, ha già analizzato la zona residenziale in prossimità dell’impianto in tre punti di misura differenti, rilevando valori ampiamente al di sotto del valore di attenzione”.

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