Antenna Vodafone a Cannaregio.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di VeneziaToday

Lettera aperta agli Amministratori del Comune di Venezia

Sicuramente non vi sarà sfuggito il fatto che, a soli 80 metri di distanza, o forse anche meno, da un complesso scolastico che ospita qualche centinaio di bambini dai 3 ai 9 anni, una multinazionale britannica nel campo delle telecomunicazioni abbia montato un'antenna per la ripetizione del segnale UMTS per i telefoni cellulari.

La stazione radio base in questione svetta sul tetto dello stabile sito al numero civico 2991 del sestiere di Cannaregio dove si trova uno stabile di proprietà dell'ente pubblico Opera Pia Istituti Uniti Patronato Di Castello E Carlo Coletti, con consiglio d'amministrazione nominato, naturalmente, dal Comune di Venezia. Immaginiamo inoltre sappiate che persino l'Istituto Sanitario Nazionale ha dovuto dire la sua sullo spinoso tema dell'esposizione alle radiazioni non ionizzanti, come quelle emanate dalle stazioni radio base... e sapete come si è espresso? Non se l'è sentita di escludere che un'esposizione a questo tipo di campi elettromagnetici possa essere foriera di un aumento di patologie quali le leucemie infantili.

Ciò che indigna chi scrive non è tanto il fatto che Comune e Opera Pia Coletti abbiano sottoscritto una convenzione con la quale il primo trasferisce al secondo 5,6 milioni di € della Legge Speciale per un restauro conservativo - il cui preventivo ammonta a 12 milioni di € - in cambio di un impegno ad affittare un numero NON preventivamente definito di appartamenti ad un NON preventivamente definito prezzo agevolato ad un NON preventivamente definito numero di persone (forse assisteremo ad nuovo episodio della saga "Molino Stucky"...); non ci indigna nemmeno il fatto che qualche volta, nonostante l'impegno e le promesse fatte, arrivino sulle mense dei nostri bimbi frutta ed ortaggi che di biologico sembrano avere ben poco. Apprezziamo poi l'impegno con cui finalmente, dopo estenuanti confronti, interrogazioni e quant'altro, si sono riusciti a riformulare i moduli comunali in chiave antidiscriminatoria (non vogliamo sapere, non ditecelo, quanto sia costato in termini reali sostituire ovunque le voci "madre" e "padre" con "genitore 1" e "genitore 2"); abbiamo seguito altresì con attenzione anche l'interrogazione consiliare finalizzata ad eliminare la pasta Barilla dalle mense comunali, pasta che ci pare tra le altre cose di non aver mai visto, che ha scomodato addirittura la Costituzione e le Convenzioni di Diritto Internazionale. Quello che però si ci indigna veramente, è che nemmeno per i bambini, che a noi si ispirano come modello di assoluta infallibilità, offrendoci amore ed affetto incondizionati, e verso i quali è in essere il nostro debito più grande, siamo riusciti a portare rispetto. E questo dovrebbe farci piangere di vergogna oltre che di amarezza. Perché il Comune non ha adottato il piano per la localizzazione delle stazioni radio base impegnandosi ad individuare le zone per la loro installazione riservando una particolare attenzione ai siti sensibili come ospedali e scuole? Pigrizia, dimenticanza o interesse? Perché il Comune, nella fase istruttoria del procedimento, non ha cercato di individuare un sito più idoneo per il collocamento della stazione radio base della Vodafone?

Vi vogliamo, cari amministratori, rammentare parole del Comune, e quindi nostre e vostre, istruttive senza dubbio, e messe nero su bianco a pagina 34 della "Guida all'elettromagnetismo per i ragazzi" del Comune di Venezia redatta in collaborazione con l'A.R.P.A.V. Il Comune, dopo aver convenuto circa la possibile correlazione tra l'insorgenza delle leucemie infantili e l'esposizione ad onde elettromagnetiche non ionizzanti dice che IL PRINCIPIO DI PRECAUZIONE È UNA POLITICA DI GESTIONE DEL RISCHIO CHE SI APPLICA IN TUTTE QUELLE CIRCOSTANZE CARATTERIZZATE DA UN ALTO GRADO DI INCERTEZZA SCIENTIFICA SULLA NATURA ED ENTITÀ DEL RISCHIO PER LA SALUTE, MA CHE RICHIEDONO COMUNQUE DI AGIRE CON PRUDENZA A SCOPO PREVENTIVO. Come può l'assessore Fincato consegnare le guide sull'elettromagnetismo ai ragazzi nelle scuole e nel contempo appoggiare un'amministrazione che permette di installare di fronte alle stesse finestre delle aule le stazioni radio base? È quindi cosa folle, a questo punto, chiedere proprio a voi di farvi portatori delle nostre istanze e di far togliere quell'antenna dalle teste dei nostri bambini? Sapete che alcune delle antenne della stazione radio base in questione sono posizionate direttamente verso le finestre della seconda elementare? E sapete che, in quella zona, il segnale Vodafone era comunque forte e chiaro, seppur senza il fantomatico 3G? Credete davvero che a noi sia sufficiente una misurazione dell'A.R.P.A.V. ogni tanto? Fate qualcosa cercando di meritarvi almeno in parte la fiducia che i cittadini hanno riposto in voi! Grazie sin d'ora per l'attenzione e l'impegno che vorrete dedicare alla risoluzione di questo

problema.

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