Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Sette persone denunciate per caccia illegale

Controlli dei carabinieri nelle zone di caccia della laguna. Un uomo di Campagna Lupia aveva in casa esemplari di specie protette

I carabinieri forestali hanno effettuato negli ultimi giorni una serie di controlli anti bracconaggio nella laguna e nel delta del Po, tra le province di Venezia, Padova e Rovigo. In tutto hanno sorpreso e denunciato 7 cacciatori, sequestrando 8 fucili, 66 munizioni spezzate, 4 richiami elettronici vietati, 4 altoparlanti, 8 anatre, 2 tortore dal collare, 1 piccione domestico, 1 esemplare di moretta codona impagliato, 2 torce elettriche. L'operazione è dei forestali dei gruppi di Rovigo e Venezia, con il supporto del Soarda (la sezione antibracconaggio) di Roma.

Quattro di questi cacciatori (provenienti da Campagna Lupia, Mira e Campolongo) sono stati sorpresi mentre cacciavano illegalmente in un capanno nella laguna, in provincia di Padova, utilizzando dei richiami elettronici vietati, attirando tra l'altro anche specie protette come le oche selvatiche. Passati alle perquisizioni a domicilio, in un'abitazione di Campagna Lupia i carabinieri hanno trovato e sequestrato un esemplare impagliato, particolarmente protetto, di moretta codona, oltre a due tortore dal collare e un piccione abbattuti e congelati, specie non cacciabili: il padrone di casa rischia la pena prevista per la detenzione di specie particolarmente protetta, che prevede fino a 8 mesi di arresto.

Gli altri tre cacciatori, al momento dei controlli, si trovavano in un capanno a Porto Tolle (Rovigo): questi, oltre a impiegare richiami elettronici vietati, stavano anche utilizzando armi modificate in modo da contenere più di tre colpi, comportamento vietato dalla legge

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