Antiterrorismo, presentato il libro "Guardie": la vedova Albanese ricorda il marito ucciso dalle Br

Una pagina di storia per ricordare una delle vicende drammatiche che hanno segnato la polizia. L'intervento del prefetto Gabrielli

Si è tenuta a Venezia la presentazione del libro "Guardie" di ANdreassi-Repetto promossa dall'associzione nazionale funzionari di polizia. L'evento è stat l'occasione per raccontare la storia del vice questore Albanese, trucidato dalle Br mentre la moglia attendeva un bambino.

La storia dell'eroe Albanese

E proprio la vedova è intervenuta a testimoniare la sua storia, riaprendo una ferita che necessitava di essere raccontata. Il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, interviene in videoconferenza da Roma per portare il proprio saluto e le proprie riflessioni: «La testimonianza della vedova del vice questore Albanese è stato il momento più toccante ma anche denso di contenuti. Un modo per ripercorrere la quotidianità del lavoro di quanti tra magistrati e forze dell’ordine davano la caccia ai terroristi, cercando di vivere una vita normale. Scoprire giorno per giorno la consapevolezza del marito per i rischi a cui era esposto è quella speranza non realizzata... vedere nascere il figlio che attendeva da lei. Fare memoria attraverso i nomi, il vissuto, la quotidianità di quanti caduti per mano delle diverse forme di terrorismo degli anni 70 è uno strumento indispensabile per cercare di andare oltre l’eterno presente che caratterizza la nostra epoca.»

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Il terrorismo oggi

Una storia scritta col sangue di eroi che, di esserlo, non ne avevano alcuna voglia perché «avevano una vita da vivere ed affetti che lo attendevano a casa» come ha evidenziato il prefetto Gabrielli che ha stretto in un abbraccio a distanza la vedova Albanese che perse il marito ucciso dal fuoco brigatista mentre era incinta. Eugenio Spina, capo dell’antiterrorismo italiano, ha sottolineato quanto «quel passato abbia contribuito a formare gli investigatori di oggi è quanto abbia contribuito a formare una cultura organizzativa per l’acquisizione, l’elaborazione e lo scambio di informazioni per contrastare il terrorismo di oggi. Pochi Paesi nel mondo possono contare su un organismo come il Comitato Analisi Strategica Antiterrorismo, che ci pone tra le migliori forze di polizia in campo internazionale per affrontare il terrorismo di oggi. Un terrorismo che, nel nostro Paese, ci costringe ad uno sforzo in più visto il rischio di quei “lupi solitari” che lontano da cellule organizzate, rappresentano un pericolo più difficile da intercettare» ha concluso.

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