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Equitalia chiede 240mila euro a una pensionata: "Vendo un rene"

La 76enne fino al 2009 viveva alla Cita di Marghera e dal 1973 per una battaglia di un comitato si era auto-ridotta le spese condominiali

Di fronte alla prospettiva di un possibile pignoramento dei suoi averi da parte di Equitalia lancia un appello disperato: vuole donare un rene. Il Tribunale di Venezia, infatti, ha condannato una pensionata 76enne ex dipendente del Comune al pagamento di 240mila euro dopo essersi auto-ridotta le spese condominiali dal 1973. G.F., come riporta La Nuova Venezia, a partire da quell'anno si era accodata a una battaglia di un comitato di residenti alla Cita di Marghera (la signora ha vissuto fino al 2009 in un condominio dell'Impdap nella Città giardino) che lamentava richieste economiche troppo esose per i servizi che erano forniti.

Per questo circa 600 famiglie avevano deciso di scendere in trincea, nonostante ingiunzioni di pagamento e bollettini. Poi la situazione col passare degli anni si è sgonfiata. Come spesso accade. C'è chi ha lasciato la Cita e chi, invece, per vendere tutto ha saldato il conto. Per la pensionata invece è arrivata la batosta: il giudice l'ha condannata al pagamento di 239 mila euro più le spese condominiali. Con la prospettiva di dover cedere un quinto della pensione per saldare il debito, con la paura che possa arrivare l'agenzia di riscossione a pignorare i suoi averi per recupero coatto del credito. Per questo la 76enne ha lanciato il suo disperato appello.

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