Il caldo continua a uccidere, sono sette i morti in casa giovedì

E' stata una giornata molto difficile sul fronte del caldo. Decessi a Spinea, Concordia, Vigonovo, Dolo e Sottomarina. Quattro ricoveri gravi a Venezia

Telefoni "roventi" al 118 nella giornata di giovedì: a partire dalle 8 (ma anche dalla sera precedente) l'intervento del Suem è stato richiesto almeno quattro volte in altrettante abitazioni della provincia, tra Concordia Sagittaria, Dolo, Sottomarina e Spinea. In tutti i casi, purtroppo, ai sanitari non è rimasto altro che constatare i decessi, avvenuti tra la notte e le 11 di mattina. Si tratta di persone anziane, tra i 75 e i 94 anni, motivo per cui se da una parte di può parlare di morti "naturali", dall'altra è innegabile che l'afa eccezionale di questi giorni possa aver contribuito ai malori fatali. Già nei giorni scorsi almeno sette persone nel Veneziano sono rimaste vittime del caldo, sempre anziani e quindi più sensibili alle alte temperature e appartenenti alla fascia delle persone considerate "fragili". In alcuni casi sono cittadini residenti in abitazioni prive di aria condizionata, che con le temperature vicine ai 40 gradi si sono trasformate in veri e propri forni micidiali. Dopodiché il tragico bollettino è peggiorato ulteriormente. Numeri che danno l'idea di quanto la morsa di questo caldo sia davvero eccezionale. A stretto giro di posta, infatti, si sono registrati altri due decessi in cui le temperature insopportabili potrebbero aver concorso in maniera decisiva: un altro a Spinea e un secondo nel territorio di Vigonovo.

Mercoledì sera, invece, i sanitari sono intervenuti all'interno di un appartamento di Sottomarina dove un'anziana turista, di 85 anni, alle prese anche con altre patologie, è stata trovata priva di vita. Il suo alloggio era diventato invivibile a causa delle temperature elevatissime. E' probabile dunque che il caldo abbia concorso in maniera anche decisiva alla tragedia. Il copione purtroppo non è cambiato nemmeno giovedì mattina, una delle giornate peggiori dal punto di vista della temperatura percepita e del livello di ozono nell'aria. L'arpav infatti ha comunicato per l'ennesima volta che è stato superato il livello di guardia nelle ore più calde della giornata: nel pomeriggio è stata superata la soglia di informazione di 180 µg/m³ per l'ozono.

Verso le 9 i sanitari del 118 sono intervenuti anche a Dolo, dove un 85enne ha perso la vita. Era particolarmente disidratato. A Spinea, invece, pochi minuti prima delle 10 una 68enne alle prese con diversi problemi di salute è deceduta nella propria abitazione. Anche lei era disidratata al momento dell'intervento del 118. Un altro decesso si è purtroppo registrato anche nel territorio di Concordia Sagittaria, dove una 94enne ha perso la vita nel proprio appartamento. Sul posto anche il medico curante oltre che il Suem. Il caldo ha poi continuato a mordere: verso le 9 un senzatetto 47enne di nazionalità romena è collassato ed è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione a Dolo, alle prese con una febbre che ha raggiunto i 40 gradi. Un operaio 46enne che stava effettuando dei lavori con un saldatore in un capannone sempre di Dolo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale, anche lui in Rianimazione. In queste ultime ore i due pronto soccorso di Dolo e Mirano hanno segnalato un aumento degli accessi che oscilla tra il 15 e il 20 per cento. Cifre simili a quelle dell'Angelo di Mestre e del Civile di Venezia. Medici e infermieri stanno cercando non solo di lenire le coneguenze di chi arriva alle prese con qualche colpo di calore, ma anche di informare i cittadini sulle giuste precauzioni da prendere.

VENEZIA DUE RICOVERI GRAVI - Non va meglio in laguna e a Mestre. Gli accessi al pronto soccorso del Civile riconducibili al caldo, per esempio, sono stati una quindicina. Di questi quattro hanno portato a un ricovero. Preoccupano particolarmente i casi di un anzino veneziano e di una persona che nel pomeriggio doveva ancora essere identificata. Si tratta forse di un turista o di un senzatetto. Entrambi i pazienti sono stati intubati e ricoverati in gravi condizioni, al pari di un'altra anziana signora che mercoledì ha subito lo stesso trattamento. Nel nosocomio lagunari sono stati trattenuti in osservazione anche altri due turisti con evidenti segni di un colpo di calore. Per quanto riguarda l'ospedale dell'Angelo, invece, fino al pomeriggio sono stati una trentina gli accessi. Numero superiore alla media dei giorni scorsi. In cinque o sei casi si è reso necessario un ricovero. Anche a Mestre una donna sui cinquant'anni, già affetta da problemi di diabete, è stata trovata morta in casa.

La fase più critica, almeno per il momento, dovrebbe essere proprio tra mercoledì e giovedì: a questo punto secondo l'Arpav le temperature dovrebbero essere in lieve diminuzione, fino al possibile arrivo di temporali in pianura, venerdì. "Il tempo ancora molto soleggiato diventerà più variabile - si legge sul bollettino - i temporali potranno interessare progressivamente anche alcune aree della pianura specie da venerdì con conseguente probabile calo delle temperature". La protezione civile del Comune di Venezia informa che venerdì il disagio fisico continuerà a essere intenso, mentre la qualità dell'aria resterà scadente.

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