Nuova ordinanza della Regione: riaprono al pubblico stadi e impianti sportivi

Il provvedimento in vigore da oggi e fino al 3 ottobre. Capienza massima prevista per eventi all'aperto in 1000 persone e in 700 per quelli al chiuso

Lo stadio Penzo di Venezia

Con una nuova ordinanza regionale, il governatore del Veneto Luca Zaia ha riaperto gli stadi per le competizioni federali dal 19 settembre fino al 3 ottobre, salvo ulteriori provvedimenti da valutare in adeguamento all'evoluzione della situazione situazione epidemiologica. Da oggi, quindi, e per le prossime due settimane sarà possibile aprire al pubblico impianti sportivi al chiuso e all'aperto nei quali si possano preassegnare posti a sedere.

L'ordinanza del Veneto sugli stadi

La Regione ha fissato in 1000 il numero massimo di spettatori per manifestazioni all'aperto e 700 per quelle al chiuso. Vigerà sempre l'obbligo di mascherina al chiuso, mentre per le manifestazioni all'aperto sarà necessario indossare i presidi negli spostamenti, sia in ingresso che in uscita. I gestori degli impianti dovranno predisporre appositi varchi per permettere l'ingresso ordinato, onde evitare assembramenti.

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Nello specifico:

  • tutti gli spettatori hanno l'obbligo di occupare per tutta la durata dell'evento esclusivamente i posti a sedere specificamente assegnati, con divieto di collocazione in piedi e di spostamento di posto, assicurando tra ogni spettatore seduto una distanza minima laterale e longitudinale di almeno un metro, salve le eccezioni previste dalle disposizioni in materia, con distribuzione quanto più ampia e omogenea degli spettatori su tutti gli spalti
  • la capienza massima di pubblico ammessa negli impianti è fissata, con riguardo agli impianti all'aperto, nel numero di 1000 persone e, con riguardo agli impianti al chiuso, nel numero di 700
  • gli spettatori devono indossare la mascherina per tutta la durata dell'evento se al chiuso; all'aperto la mascherina va indossata dall'ingresso fino al raggiungimento del posto e comunque ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, incluso il momento del deflusso. Per i bambini valgono le norme generali
  • deve essere favorito l'utilizzo di tecnologie digitali al fine di automatizzare i processi organizzativi e partecipativi (es. sistema di prenotazione, pagamento tickets, compilazione di modulistica, sistema di registrazione degli ingressi) al fine di evitare prevedibili assembramenti e per consentire la registrazione degli spettatori, che deve essere in ogni caso effettuata e mantenuta per 14 giorni nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati, in ogni caso assicurando il contact-tracing a richiesta delle autorità competenti
  • devono essere attivati varchi per l'accesso del pubblico così da evitare assembramenti nel momento del controllo temperatura e biglietti
  • è vietato introdurre all'interno dell'impianto striscioni, bandiere o altro materiale
  • è obbligatorio lo scaglionamento a gruppi degli spettatori nella fase di deflusso al termine della manifestazione
  • tramite un programma definito, diffuso dallo speaker e coordinato dal personale di vigilanza accuratamente formato
  • deve essere attivato un servizio di steward con il compito di assistere il pubblico e controllare il rispetto delle misure comportamentali
  • il soggetto gestore si impegna, sotto la propria responsabilità, alla corretta e rigorosa applicazione delle disposizioni di cui sopra nonché degli eventuali ulteriori protocolli e alla vigilanza sul loro rispetto da parte di tutti i soggetti interessati, evitando assembramenti durante l'accesso e il deflusso del pubblico all'impianto, durante la permanenza
  • nel posto assegnato e in relazione all'utilizzo dei servizi igienici. L'attività svolta nei vari eventi e le misure adottate deve essere oggetto di una relazione illustrativa analitica che il gestore dell'evento tiene a disposizione per eventuali controlli da parte agli effetti dei controlli

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