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Grandi Navi, il ministero delle Infrastrutture apre al Tresse Nuovo: "Progetto prioritario"

La notizia è giunta da Paolo Costa, cofirmatario del progetto insieme al sindaco Brugnaro. Venezia nel frattempo insignita del riconoscimento di miglior porto crocieristico

Via libera del ministero delle Infrastrutture ad investire per completare gli studi sull'impatto ambientale del progetto Tresse Nuovo, che andrebbero ad integrare la documentazione presentata alla commissione di via. Ad annunciarlo è Paolo Costa, presidente dell'Autorità portuale di Venezia e cofirmatario insieme al sindaco di Venezia Luigi Brugnaro del progetto che dovrebbe "tagliar fuori" le grandi navi dal Bacino di San Marco.

In questi giorni Costa è impegnato a Fort Lauderdale, alla "Seatrade Cruise Global", fiera mondiale di settore per la crocieristica, e proprio qui ha annunciato che "il Ministero ha ribadito il carattere prioritario del progetto Tresse Nuovo rispetto ad altri progetti, tenendo conto della volontà e dei pareri espressi dagli enti locali". Un passo avanti importante per trovare una soluzione definitiva all'annoso problema delle grandi navi a Venezia.

La novità emerge proprio durante una fiera nella quale a più riprese è stato sollevato il caso di Venezia come indecisione che provoca danni rilevanti all'occupazione in un'industria che, altrimenti, nel resto d'Europa si sta sviluppando a ritmi molto sostenuti.

Nel frattempo, giunge la notizia che il Porto crociere di Venezia è stato insignito da "Cruise Insight" del riconoscimento come miglior home port del Mediterraneo nel 2015. Il premio è stato assegnato da una giuria specializzata di operatori del settore ai porti crocieristici che nel mondo si distinguono per l'eccellenza delle operazioni di sbarco e imbarco dei passeggeri.

Soddisfatto Sandro Trevisanato, presidente di Venezia Terminal Passeggeri, la società che gestisce il traffico crocieristico nello scalo lagunare: "Questo premio è l'ennesimo riconoscimento ai servizi forniti dal nostro porto - dice - e al continuo sviluppo delle infrastrutture potenziate sia con l'aumento dei fabbricati terminalistici che con una maggiore operatività delle banchine. Auspico che questo premio alla qualità della nostra accoglienza, sia di stimolo al governo per risolvere al più presto il problema dell'individuazione della via alternativa che garantisca lo spostamento delle grandi navi dal Canale San Marco-Giudecca - rileva - e riesca a superare l'impasse creata dal Decreto Clini Passera prima e dalla successiva ordinanza della Capitaneria di Porto, che hanno introdotto criteri limitativi su base quantitativa quale quello delle 96.000 tonnellate".

Un criterio, per Trevisanato, che ha determinato "la sostituzione da parte di molte compagnie, per non perdere la destinazione Venezia, di navi all'avanguardia, dotate di tecnologia di ultima generazione e a basso impatto ambientale, con unità più piccole, ma allo stesso tempo più vecchie e di conseguenza meno manovrabili e più inquinanti. Se non si trova una soluzione - conclude - Venezia perderà lo status non solo di primo home port del Mediterraneo, ma la natura stessa di porto capolinea a scapito di scali stranieri, trascinando in un declino irreversibile l'intera crocieristica dell'Adriatico".

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