menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Ulss4, Apollo è atterrato sulla spiaggia di Caorle: il drone per salvare la vita ai turisti

Il primo progetto in Italia che adopera questo tipo di apparecchiatura in ambito medico sanitario. All'inaugurazione anche Luca Zaia. Allestita base di stazionamento e di decollo del velivolo

E’ atterrato sulla spiaggia di Levante di Caorle ma non proviene dallo spazio. Il suo nome è “Apollo4”: il primo progetto sperimentale in Italia, e probabilmente in Europa, a impiegare un drone in ambito medico sanitario per salvare la vita ai turisti. E in futuro, superata la sperimentazione, potrà essere impiegato in zone difficilmente raggiungibili dai mezzi di soccorso.

16-06-2017-PRESENTAZIONE APOLLO 4 DRONE-2

La presentazione del progetto è avvenuta venerdì alla presenza del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, del direttore generale dell’Azienda Ulss4, Cafrlo Bramezza, e di autorità civili e militari. Nel tratto di arenile “White Oasis”, in collaborazione con Caorlespiaggia è stata allestita la base di stazionamento e di decollo del velivolo da inviare nel luogo dell’emergenza su richiesta dei bagnini di salvataggio, i primi a soccorrere le persone sull’arenile.

La stessa società fornirà il supporto durante tutto il giorno per l’utilizzo del drone, sia nel pilotaggio (con personale formato e certificato) e sia nell’utilizzo del defibrillatore mediante, appunto, il proprio personale addetto al servizio di salvataggio. La fase di sperimentazione avverrà nel 2017 per essere a regime, sempre con autorizzazione Enac, nel 2018. A regime, il drone coprirà un tratto di arenile di circa 2 chilometri e potrà atterrare al fianco delle torrette di salvataggio dove verranno allestite apposite piazzole contraddistinte dal logo internazionale dell’emergenza.

Realizzato in struttura di carbonio, provvisto di scatola nera e di telecamera hd, “Apolllo4, il drone salvavita” utilizza 4 motori potenziati per acconsentire il trasporto di un defibrillatore a una velocità di circa 45 chilometri all'ora (limitata da software). E' autoalimentato da batterie ricaricabili e fornito di un sistema di guida Gps a tripla ridondanza, può volare sino a 2000 metri d’altezza massima dal suolo e in condizioni di vento sino a 30 chilometri orari. La missione viene gestita attraverso l’utilizzo di un telecomando remoto con integrato a un tablet che garantisce in tempo reale la visualizzazione del volo ripreso dalla telecamera del drone.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Bollo auto, prorogata ancora la scadenza del pagamento in Veneto

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

VeneziaToday è in caricamento