Cronaca

La sanità si fa hi-tech, a San Donà entra il 3D in sala operatoria

Occhiali di ultimi generazione in dotazione per laparoscopie e asportazioni di tumori al colon. Sperimentazione all'Ulss 10 anche a Portogruaro prima dell'acquisto

Delicato intervento in 3D all'ospedale di San Donà di Piave

Telecamera e monitor di ultimissima generazione, occhiali speciali per visualizzare la terza dimensione: negli ospedali di Portogruaro e San Donà di Piave è stata testata la chirurgia mini invasiva in 3D. I primari delle unità di Chirurgia a Portogruaro e San Donà, di Urologia e di Ginecologia a Portogruaro, in questi giorni hanno infatti proceduto all’esecuzione di una serie di interventi chirurgici in laparoscopia in tre dimensioni, per procedere all’asportazione di tumori del colon, alla colecistectomia, all’enucleazione di una neoformazione renale e per una procedura d’interesse ginecologico.

L'apparecchiatura, ultimo ritrovato tecnologico nella chirurgia mini invasiva, si contraddistingue dalle tradizionali per l’impiego di una telecamera comandata da un braccio robotico, per l’impiego di un monitor ad alta risoluzione, entrambi in grado di riprendere e proiettare immagini in 3D. Gli esecutori dell’intervento operano manovrando degli strumenti introdotti attraverso cannule millimetriche nell’addome del paziente; le operazioni chirurgiche vengono effettuate seguendo le immagini in un monitor di grandi dimensioni, con l’impiego di occhiali che permettono la visualizzazione tridimensionale. Il dispositivo è stato collaudato dalle diverse unità operative chirurgiche, mentre l’acquisto è in fase di valutazione da parte dell’Ulss.

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