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Sequestrato appartamento a luci rosse a Mogliano, in manette la maitresse

I carabinieri di Mestre con un blitz nel tardo pomeriggio di ieri hanno fatto irruzione in un'abitazione. All'interno due prostitute e W.Y., di origine cinese, che gestiva il giro

Sentivano il fiato sul collo delle forze dell'ordine. Per questo la proprietaria di origine cinese di un appartamento a luci rosse di Marghera e le sue "dipendenti" avevano fatto armi e bagagli e avevano trasferito la loro attività in un'abitazione di Mogliano Veneto, alle porte della provincia lagunare. Un modo per mantenere i contatti con i vecchi clienti e "allargare" il giro.

Il Nucleo operativo dei carabinieri della compagnia di Mestre, però, ha continuato a tenere nel mirino la piccola organizzazione illegale. Anche fuori provincia. Fino all'abitazione incriminata. Dopo giorni di appostamenti, in cui non è stato difficile per i militari dell'Arma registrare un discreto ma costante via vai di peorsone non residenti, le evidenze investigative hanno suffragato i sospetti iniziali.


Ieri pomeriggio il blitz nel condominio. Gli agenti hanno trovato W.Y., la maitresse che manteneva i contatti con i clienti e gestiva le donne al suo servizio, e altre due prostitute. Una casa all'apparenza "normale". Invece si poteva trovare ogni genere di gadget sessuale o chiedere ogni tipo di prestazione. La tariffa variava da poche decine di euro fino a cento euro. E' stata sequestrata anche una certa somma di denaro in contanti ritenuta frutto dell'attività di prostituzione. Le tre donne sono state poi portate in caserma. W.Y. è stata arrestata per sfruttamento della prostituzione e condotta al carcere femminile della Giudecca.

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